L'importanza della crescita societaria, la voglia di ricreare appeal e il nuovo corso scouting
Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Ma la volontà della Fiorentina è quella di provare a far partire una nuova era. Conta il mercato, ovviamente, sarà importante la scelta dell'allenatore ma prima di tutto occorre puntare sulla società. Il ds Paratici è stato chiaro nei giorni scorsi. "Per costruire qualcosa di solido non si deve partire solo dai giocatori, ma dalla società. Dopo questa stagione va fatta una disamina, bisogna fare una cosa per volta e concentrarsi su questi step che dobbiamo fare". Serve insomma una crescita generale del club, dal punto di vista strutturale e anche come metodo di lavoro. Sono attese novità nelle varie aree ma in generale organizzazione e competenza saranno due parole fondamentali che dovranno accompagnare la Fiorentina d'ora in avanti. Al pari di armonia e unità d'intenti.
Il nuovo corso
Come abbiamo già scritto sarà molto complicato effettuare tutto il lavoro di rilancio in pochi mesi, anche se c'è la convinzione che operando con intelligenza possa essere fatto un salto di qualità. Intanto si cerca di far partire la nuova macchina operativa, quella che da tempo ha in mente Paratici. E' stata creata un'area prestiti (Con Zebi e Rubino ad occuparsene) che dovrà gestire circa trentacinque giocatori, compresi quelli che non sono più in età da Primavera. Sarà una sezione. quella dei prestiti che si occuperà poi di seguire questi calciatori anche durante la stagione, verificando il loro rendimento e il loro effettivo valore lontano da Firenze.
Da luglio poi dovrebbe partire anche la nuova struttura scouting dei viola. Sarà un gruppo nutrito di professionisti che avranno specifiche competenze. Una task force che potrebbe arrivare ad una sessantina di osservatori, dall'attività di base alla prima squadra. Alcuni si dedicheranno ai ragazzi dagli otto ai quattordici anni, altri ai giovani nella fascia superiore ai 14 anni, poi ci saranno coloro che si dedicheranno alla prima squadra andando in giro per l'Italia e anche all'estero. Cosa che è già avvenuta nelle settimane scorse con alcuni viaggi in Europa da parte di Roberto Goretti, ma che verrà intensificata nei prossimi mesi con l'avvento della nuova squadra scouting. Quando si potranno iniziare a vedere i frutti di questo lavoro? Non prima di sei mesi, più probabilmente dopo un anno.
La ricerca dell'appeal
Tra gli obiettivi che la Fiorentina si è data c'è quello di essere di nuovo attrattiva per i calciatori. Firenze è sempre Firenze, con le sue bellezze e il suo fascino, ma ora va inevitabilmente ricostruito un appeal. Quel che si sottolinea è che purtroppo oggi un classe 2003 rischia di non sapere chi è Batistuta… E anche questo gioca a sfavore della Fiorentina. Ma con un programma serio e con le conoscenze internazionali di Paratici la Fiorentina può dire la sua sotto questo punto di vista. Non resta che attendere le prime mosse. Manca poco. Finalmente.
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