Ferrari e Paratici: "Rocco Commisso un visionario, il Viola Park il suo 'colpo' migliore"

Ferrari e Paratici: "Rocco Commisso un visionario, il Viola Park il suo 'colpo' migliore"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 17:25Primo Piano
di Redazione FV
fonte Niccolò Ceccarini e Simone Bernabei

Dal palco di Solomeo dove sono ospiti i dirigenti viola  Alessandro Ferrari e Fabio Paratici è stato fatto anche un ricordo di Rocco Commisso. Ecco le loro parole:

Alessandro Ferrari: "Grazie del ricordo, Rocco è arrivato un po' come un uragano, con la sua semplicità nei suoi modi di dire e di fare, ma con tante idee e voglia di rendere il calcio più fruibile per i ragazzi e le ragazze. E da questo nasce il discorso della casa viola e del Viola Park. E poi voleva portare qualcosa di importante a firenze cercando di traguardare in determinate situazioni, che tra regolamenti e vecchie situazioni per le sue uscite sembrava volesse dare fastidio ma che invece era un tentativo di dire le cose in maniera trasparente e per migliorare il calcio".

Un ricordo? “Rocco da quando abbiamo avuto il Viola Park passava le giornate con noi, andava in giro da solo con la macchina, guardava gli allenamenti delle bambine e parlava con tutti i ragazzi. Aveva sempre un saluto affettuoso per tutti”.

Come sarà ricordato fra 20 anni Commisso? “Non so. Noi il 29 agosto faremo 100 anni di storia del club, sicuramente ci sarà tempo anche per ricordare Rocco. Spero che venga ricordato come un visionario che è riuscito a fare qualcosa di importante a Firenze. Mi auguro che ci sia un ricordo di una persona che ha dato tutto se stesso per lasciare al meglio questa città”. Un messaggio che ha lasciato? “A me lasciava ogni giorno dei ricordi. Non voleva che si chiudessero mai le porte con nessuno, voleva ponti aperti perché ognuno merita una seconda chance e questo ci è servito per tutti i tipi di rapporti”.

Fabio Paratici ha invece detto: "Il mio racconto è parziale perché ho avuto l'occasione di viverlo poco direttamente però lo vivo ogni giorno tramite la famiglia e le persone che lavorano con me al Viola Park e l'hanno vissuto per tanti anni. In tutti traspare questo suo senso di fare famiglia dentro al club, tutti trattati allo stesso modo al di là del grado e ruolo. Questa è la cosa chiarissima che percepisco".

Un colpo di mercato di Commisso? “Forse vi deluderò, ma credo che il colpo di mercato migliore sia stato questo incredibile centro sportivo, perché resterà per sempre. Io ho avuto la fortuna di vivere la Premier League dove ci sono strutture all’avanguardia, questo centro è forse anche migliore e ha il vantaggio di essere in Italia dove tutto esteticamente è un po’ più bello. E’ stato visionario per le sue aziende ma anche in questo senso, questo resterà. Ogni discorso che abbiamo con la famiglia, c’è sempre un tempo, una frase, un discorso dedicato al settore giovanile. Non è retorica, lo si sente che è un sentimento vero e non una frase fatta”.