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Iachini: "Capisco Vanoli e le sue scelte. Rugani? Parlare dopo è sempre facile"

Iachini: "Capisco Vanoli e le sue scelte. Rugani? Parlare dopo è sempre facile"
Oggi alle 16:13Radio FirenzeViola
di Alessandro Buffi
fonte dal nostro inviato Ludovico Mauro

In occasione del sesto anniversario dell'Alberto Di Chiara Academy, tenutosi al centro sportivo dello Scandicci, è intervenuto ai microfoni di Radio Firenzeviola, l'ex allenatore della Fiorentina, Beppe Iachini. Queste le sue parole sulla stagione del club gigliato: "Purtroppo è partita una stagione in salita, che ancora non è finita. È chiaro che in certe situazioni si deve essere all'interno per capire ciò che succede. La squadra è buona, è stata rinforzata nel mercato di gennaio con alcuni acquisti. È arrivato Paratici, che è un uomo di calcio. Ora la squadra e la dirigenza si deve mettere sotto per venirne fuori".

Cosa si aspetta dalla partita contro il Parma?
"Il Parma è una squadra che è partita per salvarsi e lo sapeva dall'inizio quale era il suo destino. Sicuramente è una squadra che ha fatto i suoi punti e ha davanti a se un finale sostanzialmente tranquillo, mentre la Fiorentina, che era partita con ambizioni maggiori, purtroppo si è inceppata ed è entrata in una stagione difficile e piena di pressioni, che influiscono sulla prestazione una volta scesi in campo".

Quante responsabilità ha Vanoli nella partita contro l'Udinese?
"Non mi permetto di fare valutazioni sul lavoro altrui, perché non sono all'interno delle dinamiche. Nessun allenatore fa cose che pensa non siano giuste. Vanoli si confronta con il suo staff e poi si prendono le decisioni. Credo solo che quando arrivai qui a Firenze eravamo penultimi in classifica e grazie ai risultati ci siamo rialzati. Vedevo la preoccupazione quando arrivavo al campo nei volti dei calciatori. La piazza di Firenze è difficile, mette molta pressione. Non è facile arrivare in una squadra quando si è in una situazione difficile, perché possono arrivare difficoltà che non ci si aspetta".

Cosa pensa della scelta di Rugani contro l'Udinese?
"Parlare dopo è sempre facile. Rugani è un giocatore esperto anche in chiave squadra e spogliatoio. Se Vanoli ha fatto questa scelta vuol dire che l'ha visto bene in allenamento. Alla fine è stata fatta questa scelta, che poi non ha dato i risultati migliori. È sempre facile parlare dopo. Gli errori ci stanno, può capitare di sbagliare e questo succede a tutti".

Quanto conta Fiorentina-Parma per la squadra di Vanoli?
"Diventa una partita importante, come lo sono state altre. Non è ancora decisiva, ma è importante per il morale e per vedere una classifica migliore". 

C'è stata una possibilità di tornare in panchina?
"Sì c'è stata la possibilità, ma per un motivo o per un altro non si è concretizzato nulla".

Lei tornerebbe ora alla Fiorentina?
"No, ma la Fiorentina è una squadra a cui sono legato e che amo. Sono legato alla famiglia Commisso. Ora la Fiorentina deve continuare a essere determinante per tornare a ribaltare la situazione".