Giancarlo Carmagnini: "Non capisco questa omissione totale del Var"
Così l'ex arbitro, Giancarlo Carmagnini, a Radio FirenzeViola durante "Viola amore mio" sulle nuove regole di arbitraggio in Serie A: “Si tratta sempre di trovare una parola, che è equilibrio. Prima c’era il varismo, ora che non c’è più è uguale. Gli interventi al Var sono ridotti al lumicino, eppure il non intervento su Rowe, in Juventus-Atalanta, è incredibile. Una scena isolata, in mezzo all’area di rigore. Era rigore tutta la vita”.
Perché bisogna arrivare all’inutilizzo del Var?
“Stento veramente a capirlo. È chiaro che fino all’anno scorso c’era anche una ricerca quasi offensiva del pelo nell’uovo, ora siamo passati esattamente all’opposto. Io così a mente ricordo Di Bello che non fischia alla prima di campionato la spinta di De Bruyne su Vásquez, il fallo di Dragusin contro il Frosinone, eccetera…”.
E i giocatori che per rientrare devono aspettare un minuto per rientrare in campo? Non è troppo?
“Se c’è una regola e tutti la sappiamo, perché è stata spiegata bene, secondo me si può anche sopportare. Mi aveste detto cinque minuti… Un minuto non è la fine del mondo, poi lo sai. Se ti sei fatto male in modo fortuito e chiami il massaggiatore stai fuori un minuto. Questo è un bel deterrente alle sceneggiate. Io tutte queste introduzioni che sono state fatte dopo i Mondiali sono ad hoc. Mentre non accetto che il Var sia praticamente morto”.
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