Fedele: "Domani partita aperta. Comuzzo? A quelle cifre andava ceduto"
L'ex dirigente sportivo Enrico Fedele, è intervenuto a Radio FirenzeViola nel corso di "Viola Amore Mio" per parlare della sfida di domani che metterà di fronte Napoli e Fiorentina allo stadio Maradona: "Non sarà una partita semplice nè per il Napoli, né per la Fiorentina. Il Napoli sta in questa ecatombe di infortuni e non può fare passi falsi. Sarebbe un guaio non arrivasse tra le prime 4 perché le è rimasto solo questo. Sarà una partita molto aperta. La Fiorentina, dal canto suo, si impegna, crea qualche cosa ma in difesa la vedo molto ballerina. Vanoli, che è stato un mio giocatore, ha dimostrato di avere valore. La Fiorentina però è anche in una situazione tutt'altro che facile, ha subito il lutto del presidente. Però può avere i numeri ma deve fare una grande partita perché il Napoli, nonostante le assenze, ha comunque giocatori che possano risolvere la partita".
Comuzzo era stato un grande obbiettivo del Napoli anno scorso.
"La mia esperienza mi porta a dire che non esistono giocatori incedibili. Quando si tira troppo la corda non si sa che un anno è lungo per un giocatore. Un giorno può essere Natale, l'altro Quaresima per infortuni o altro. Quindi, a meno che la squadra non sia ricca di denaro, un giocatore a queste condizioni doveva essere ceduto".
Il Napoli avrebbe fatto un affare acquistando il giovane difensore italiano?
"E' un giocatore di qualità, ma se non ha una squadra che lo sopporta nel momento del sacrificio è dura. Perché per giocare a calcio bisogna anche conquistare la palla. Comuzzo però ha i numeri ma a volte è un po' troppo nordico, ghiacciato".
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