La conclusione del mercato è vicina, mancano un difensore e un mediano... Un ritardo che stride con la salvezza
Lunedì prossimo alle 20 chiuderà la finestra del mercato invernale, non resta molto tempo per provare ad aggiustare una squadra che ha mostrato fino ad oggi grandi problemi. Per adesso sono arrivati due esterni, Solomon e Harrison, un trequartista travestito da mezz’ala, Fabbian, e un interno come Brescianini. L’israeliano e l’inglese sono il manifesto della schizzofrenia del mercato viola degli ultimi 12 mesi: estate 2024 tanti giocatori di fascia, gennaio 2025 l’inizio della cessione di quest’ultimi, estate 2025 il completamento dell’opera, con l’azzeramento dei laterali. Gennaio 2026 ritorno all’antico, ricompaiono magicamente gli esterni.
Fabbian, elemento interessante, è sbarcato per arricchire un settore che francamente aveva già alcuni interpreti come Fazzini, ad esempio. Brescianini, invece, è il centrocampista che mancava: fisico, gamba e vizio del gol. La pelle della Fiorentina è cambiata solo in parte con queste operazioni. I due ruoli veramente scoperti sono due: un mediano di lotta e non di governo, che faccia tanta interdizione e che recuperi palloni, poi un difensore, vista la crisi che attraversa la terza linea viola. E se poi se ne andasse Ranieri, ne servirebbero due di centrali.
Sono zone strategiche per una squadra e tutto lasciava immaginare che la campagna rafforzamenti del club viola cominciasse proprio da lì, ma così non è stato.
Perché? Qual è stato l’impedimento? Forse i vecchi dirigenti della Fiorentina hanno incontrato difficoltà (non sarebbe una notizia) o forse Paratici, il nuovo che avanza, non ha potuto essere operativo fino in fondo a causa di questo periodo sospeso tra Firenze e Londra? E’ ancora al Tottenham, in Toscana arriverà mercoledì prossimo. Siamo convinti che Paratici abbia ispirato le manovre della Fiorentina, ma sempre nell’ombra perché il doppio incarico non è regolare. Insomma, ci sono delle attenuanti, però il risultato è lo stesso: la Fiorentina ha bisogno come il pane di un mediano e di un centrale anche se al momento non se ne scorge traccia (speriamo che stanotte si muova qualcosa). Il ritardo, francamente, si spiega male perché la Fiorentina sta rischiando grosso, anzi tutto. In palio c’è il mantenimento della categoria, non si scherza con questa realtà. Una situazione di emergenza che poteva essere e doveva essere affrontata meglio. Ogni giorno che passa è un giorno perso. La salvezza deve essere l’unico pensiero fisso e ciò che è accaduto stride con la lotta per non retrocedere.
Speriamo che Paratici, una volta insediato, a mercato chiuso, destini tutte le proprie attenzioni al superamento di certi ostacoli e al raschiamento di quelle incrostazioni che hanno sempre creato imbarazzo al cammino della la Fiorentina.
Ora, però, bisogna correre. Non solo in campo, ma anche sul mercato. Un difensore centrale e un mediano che ringhia. Dovevano essere già qui, avrebbero fatto un gran comodo.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
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