Dolci contro De Gea: "Le sue parole dopo Udine non sono da capitano. Ha scaricato le colpe"
Il direttore sportivo Giovanni Dolci è intervenuto a Radio FirenzeViola durante "Chi si Compra?" per dire la sua sulla Fiorentina. Queste le sue dichiarazioni sul momento negativo dei viola dopo le due sconfitte tra Conference e Udinese: "I campionati si decidono a marzo e questo è vero, io la Fiorentina la seguo e ho visto le ultime due partite. Questa squadra per come si è messa la stagione non ha la forza mentale per giocare su due fronti, la salvezza brucia troppe energie, nonostante invece l'organico sia ampio. L'impegno infrasettimanale incide e non fa preparare la partita dopo in modo lineare, questo è quello che è accaduto nell'ultima settimana. Per lo più i viola hanno affrontato una squadra come l'Udinese che per caratteristiche gli da fastidio essendo fisica e giocando sulle secondo palle".
Sui problemi che si rivedono con continuità a Firenze quest'anno: "Per quanto riguarda i calci piazzati la Fiorentina è una squadra che pecca in fisicità rispetto ad altre squadre. A gennaio sono arrivati giocatori strutturati ma manca comunque qualcosa. Ci sono poi annate in cui il gruppo dei difensori, che poi comprende anche giocatori di altri ruoli, nonostante si allenino su queste situazioni vanno in confusione. I gol negli ultimi minuti possono accadere, i viola poi ne hanno anche segnati di gol nei finali. C'è poi anche qui l'aspetto mentale, quando rincorri, sia in classifica che nella singola gara arrivi a fine match che mentalmente sei stanco e perdi concentrazione. A Udine poi ci sono stati errori individuali anche gravi, e può succedere a giocatori che non giocano da tempo e che possono fare una partita bene e un'altra meno bene".
Cosa ne pensa delle parole di De Gea dopo Udinese-Fiorentina in cui è sembrato quasi scaricare le responsabilità?: "Una cosa così non si dice, in una piazza come Firenze che è veemente e in cui si vive di calcio. Una frase così non va detta neanche nelle serie minori. A chi è riferita poi, ai compagni, all'allenatore o a chi lavora sulle palle ferme? E un modo per mettersi a vento dicendo "Io non sono responsabile, ho sbagliato il mio", tra l'altro detto da uno che ha la fascia di capitano. Quest'anno sono successe tante cose ma non si può dire che Vanoli e Paratici non hanno personalità, è un qualcosa che sicuramente avranno già risistemato internamente".
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