Cinquini: "Non è l'allenatore il problema, ma i giocatori. Paratici farà le sue valutazioni"
Oreste Cinquini, dirigente sportivo ed ex giocatore, è intervenuto a Radio Firenzeviola durante "Chi si Compra?" per parlare del futuro dell'allenatore e dei giocatori. Ecco le sue dichiarazioni: "E’ difficile da dire perché purtroppo le ultime due prestazioni della Fiorentina mi lasciano perplesso. Io credo che 8 punti di vantaggio a 5 partite dalla fine sia un buon bottino però Paratici sarà capace di valutare soprattutto a livello mentale i giocatori e lo staff. Io credo che Vanoli ci metta il 110% delle sue capacità però la squadra non risponde in modo positivo. Il problema qua non è l’allenatore ma i giocatori. La salvezza è il minimo sindacale, è tutto quello che la Fiorentina non doveva fare, doveva lottare per l'Europa o per rimanere in Conference. Paratici ha la possibilità di giudicare andando a vedere gli allenamenti l’approccio dei giocatori e poi farà le sue valutazioni".
Cosa resta di questi quattro anni di Conference? "Aver raggiunto due finali di Conference e una finale di coppa Italia, è sempre un esperienza importante per mettere in mostra i giocatori. Partecipare a questa competizione è sempre molto importante e gratificante. Ora però la Fiorentina si deve concentrare sul vincere la prossima partita così saranno certi della permanenza in Serie A".
Come agirebbe su Kean? "Bisognerà parlare con lui direttamente, che cosa vuole fare, se ha gli stimoli per rimanere. Mi sembra di aver capire che ha qualche problema extra calcio che deve essere approfondito. E’ chiaro che se dovesse arrivare un offerta allettante diciamo che la Fiorentina rispetto all’anno scorso deve prenderla in considerazione".
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