Cilli: "Dalla vicenda Grosso chi ne esce peggio è la Fiorentina. Ecco perché Vanoli non fu confermato"
Il giornalista ed esperto di calciomercato di Sportitalia, Luca Cilli, ha parlato ai microfoni di Radio FirenzeViola nel corso di "Viola amore mio". Queste le sue parole sull'avvicendamento in panchina tra Grosso e Vanoli e non solo: "Spesso anch’io mi diverto a guardare anche per sapere tutto per il nostro lavoro, perché per gli assistenti sono fondamentali anche per capire il tipo di lavoro che si può fare. Io mi rendo conto che a volte sono sono veramente tanti, ma veramente tanti, a volte è un numero esagerato, però consideriamo che le rose sono extra large e comunque gli aspetti che gli allenatori di oggi vogliono curare sono sono veramente tanti. Avete parlato della Fiorentina, ma il Como ne ha di più per dirti, ma poi parliamo sempre della grandezza del club, stiamo sempre parlando di club comunque di di prima fascia. Anche all’estero ormai mi sta che sono estremamente allargati, perché esce la cura del particolare, ad esempio, tu hai detto un ruolo che sta prendendo sempre più piede l’adetto al drone, sembra, mi rendo conto, all’orecchio del tifoso all’occhio del tifoso una follia però è un qualcosa di fondamentale su cui gli autori ci sono molto attenti e sono solo situazioni che sono cambiate che fanno parte del nuovo calcio piaccia o non piaccia. Dal mio punto di vista, avere più occhi e curare nel dettaglio più cose, secondo me, è invece qualcosa di estremamente positivo".
Ancora sullo staff: "Uno degli aspetti di divergenza tra Fabio Paratici e Vanoli era la composizione eventualmente dello staff. A parte che comunque Vanoli non sarebbe mai rientrato nei piani futuri della Fiorentina, ovviamente mi riferisco alla passata stagione. Poi le cose sono cambiate ed è storia recente, ma nella passata stagione una delle mosse mettiamola così di Paratici per per risollevare la Fiorentina era quella di creare uno staff dove alcuni alcuni componenti erano stati indicati dalla società e da lui da inserire nello staff e questo questo sarebbe accaduto anche nel caso in cui fosse rimasto Vanoli. Ma Vanoli non era nei pensieri del del direttore e questa era una mossa in un certo senso per per favorire l’uscita dell’attuale allenatore della della Fiorentina, perché sai se qualcuno ti impone tra virgolette o ti suggerisce deidei collaboratori, non tutti magari possono possono accettare questo modus operandi. Questo per dire che comunque ci sono state delle delle decisioni ad ampio raggio che non hanno riguardato solamente il mercato, ma anche la composizione dello staff tecnico dove il direttore sportivo ha avuto una rilevanza molto importante. Probabilmente ora la questione dello staff si è risolta".
Sull'esonero di Grosso: "Io ho sempre pensato che la scelta migliore migliore che potesse fare la Fiorentina per iniziare un nuovo ciclo, perché l’idea era quella di iniziare un nuovo ciclo, con un allenatore giovane che potesse dare un’identità alla squadra, era Fabio Grosso, l’allenatore che ha scelto Fabio Paratici, di cui era era immagino grande amico. Ma aldilà dell’amicizia che c’entra poco in questo discorso, lo ha scelto soprattutto per le sue capacità professionali, visto che è l’allenatore che è cresciuto con lui e calcisticamente partendo dalla Juventus avrebbe voluto portare anche al Tottenham nella sua esperienza al Tottenham, mente l’altro era Thiago Motta che avrebbe voluto portare sempre al Tottenham. Quindi io guardando il percorso di Grosso, guardando quello che ha fatto con il Sassuolo, sapendo il rapporto e feeling che poteva esserci con Paratici che per me è un bravo dirigente, ma lo deve dimostrare soprattutto nelle ultime stagioni. Io ho pensato che la la combi potesse essere quella giusta poi, purtroppo, ci sono tante situazioni ci sono tantissime situazioni e tanti tantissimi incastri che devono andare al posto giusto. Da questa storia chi ne esce totalmente a pezzi è la Fiorentina, un club che anche a livello di immagine va gestito alla giusta maniera. Quello che è successo negli ultimi giorni non è da Fiorentina. Poi ovvio anche l’allenatore ha commesso degli sbagli".
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