CHIARUGI A RFV, Nico poco professionale, mercato...

23.11.2022 15:15 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
CHIARUGI A RFV, Nico poco professionale, mercato...
FirenzeViola.it

L'ex viola Luciano Chiarugi ha parlato di Fiorentina ai microfoni di Radio Firenzeviola durante "Viola Amore Mio": "Le aspettative erano alte, ci si aspettava qualcosa di più sia in attacco che difesa, non siamo partiti col piede giusto, ci sono tanti punti da chiarire. Il tasto dolente riguarda Gonzalez dopo le parole pesanti della società. La classifica per ora non è positiva, nonostante ci siamo un po' ripresi con 5 vittorie consecutive"

Su Gonzalez
"Forse si è voluto risparmiare e la società ha voluto mandare questo messaggio, doveva essere più professionale visto lo staff medico altisonante che c'è a Firenze"

Che differenze vede tra la tua Fiorentina e quella di oggi?
"Oggi ci sono ragazzi molto interessanti, come ad esempio Bianco, la differenza con la Fiorentina dove giocavo io è che noi abitavamo tutti insieme nonostante venissimo da parte diverse. Ai tempi si giocava molto con i prodotti fatti in casa, non costavamo niente ma abbiamo ottenuto tanto, oggi un giocatore della primavera costa tantissimo. Noi vincemmo lo scudetto in modo sorprendente, poi nel 82' c'è stato rubato ma lo festeggiamo come se fosse il terzo. Non serve trovare sempre fenomeni, bisognerebbe presentare il calciatore per il reale valore che ha, se prometti e non mantieni ti tiri la zappa sui piedi da solo, soprattutto a Firenze".

Sul mercato e sul suo passato
"All'inizio eravamo tutti soddisfatti del lavoro fatto dalla società, adesso si parla di dare via Maleh e Zurkowski e prendere Sabiri, è la società ed il giocatore che devono sapere chi può essere funzionale, se facciamo giocare i due centravanti un po' per uno risolviamo poco. Servono giocatori importanti. Io sono arrivato a Firenze quando avevo 12 anni e poi sono andato al Milan ma ero molto deluso di lasciare la mia maglia e la mia storia nonostante il prestigio dei rossoneri, lasciare la Fiorentina mi sembrava staccare un pezzo della mia famiglia".