RFV

Ag. FIFA Colasanto: "Viola, oggi 3 punti. Firenze è pronta ad aspettare il progetto di Sarri?"

Ag. FIFA Colasanto: "Viola, oggi 3 punti. Firenze è pronta ad aspettare il progetto di Sarri?"FirenzeViola.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 12:36Radio FirenzeViola
di Redazione FV

L'agente Fifa Filippo Colasanto è intervenuto questa mattina a Radio FirenzeViola, durante la trasmissione "Chi si compra", per fare il punto della situazione sui principali temi caldi in chiave Fiorentina.

Colasanto, la Fiorentina gioca oggi contro la Lazio, poi giovedì deve provare a ribaltare lo 0-3 col Palace e infine c’è lo scontro salvezza con il Lecce. Come si può approcciare a questa settiman?
"Partendo dalla sconfitta di Udine, che è stata pesante ma contro una squadra tutt’altro che semplice, la Fiorentina non è andata male: ha fatto punti, diverse vittorie, quindi anche psicologicamente sta bene. La partita col Crystal Palace secondo me conta relativamente: non dico che siano andati lì per uscire, ma oggi è più importante restare in Serie A che passare il turno in Conference. È brutto dirlo, ma è così. Stasera contro la Lazio devono cercare i tre punti: la Lazio è più tranquilla ma neanche troppo, c’è contestazione e un ambiente pesante. Non credo abbia grandi obiettivi di classifica e senza pubblico cambia tutto. La Fiorentina deve approfittarne. Poi c’è il ritorno con gli inglesi: inutile spendere energie mentali per cercare un’impresa quasi impossibile. Meglio concentrarsi su Lecce: non perdere lì significa mettersi quasi al sicuro, perché poi i punti di vantaggio diventano tanti. Dopo Lecce ci sono Sassuolo e Roma, ma tra due giornate la situazione potrebbe già essere molto più serena".

Sarebbe però un peccato non aver mai vinto la Conference e ritrovarsi senza Europa. Che bilancio fa?
"Non sarebbe un bilancio positivo. Mi viene in mente l’Olanda di Cruijff: una squadra straordinaria che però non ha vinto quanto meritava. La Fiorentina è stata protagonista in Conference per quattro anni, ha perso due finali, una in modo incredibile. È una squadra che sta sempre lì, nel limbo: non è ancora una grande squadra come Inter o Juventus, ma è a un passo dal diventarlo con continuità".

Si parla molto dei singoli e del mercato: come deve muoversi la Fiorentina?
"Deve costruire un progetto chiaro: prendere giocatori funzionali e trattenerne uno o due importanti. Anche se le risorse cambiano senza coppe, serve continuità. Bisogna scegliere l’allenatore giusto e costruire la squadra in base al suo gioco, senza cambiare ogni volta. Quest’anno tra allenatori, dirigenza e anche vicende personali è stato un caos. Serve stabilità. Non puoi smontare ogni anno se vuoi crescere. Guardate il Bologna: ha trattenuto i giocatori migliori e dato continuità. Non vinci subito, ma cresci, fai risultati, aumenti visibilità e appeal. Un giocatore importante vuole andare in una squadra che gioca le coppe: è una vetrina. Devi restare stabilmente in alto, poi magari arriva anche il campione alla Batistuta e puoi fare il salto definitivo".

Le sarebbe piaciuto vedere Sarri alla Fiorentina? E potrebbe essere un’opzione futura?
"I treni passano sempre nel calcio. La vera domanda è: la piazza è pronta ad aspettare un progetto di 2-3 anni come quello di Sarri? Perché serve tempo. Se vuoi tutto e subito devi prendere un allenatore più “pratico”. Se invece accetti alti e bassi iniziali, Sarri può costruire qualcosa di importante. Dipende dalla pazienza dell’ambiente".