Vanoli contro Palladino per riscattarsi dall'Europa: un precedente dà speranza
L'esordio di Paolo Vanoli, in una competizione europea, non è andato come il tecnico lombardo si aspettava. La Fiorentina schierata dal neo-allenatore viola contro gli ateniesi dell'AEK, ha mostrato una faccia spaventosamente riconoscibile, dimostrando che, forse, l'effetto Vanoli deve ancora insinuarsi concretamente nelle menti dei calciatori viola, che stanno sempre più deludendo coloro che, finora, non sono mai mancati, i tifosi. I postumi ubriacanti della lezione di calcio inflitta dai greci, che sì, hanno vinto solo 1-0, ma hanno avuto una moltitudine di opportunità, sventate da De Gea, per aumentare lo scarto, può essere superata solo grazie alla vittoria contro l'Atalanta, allenata dal grande ex, Raffaele Palladino, fresco d'esordio con annessa lezione di calcio ai tedeschi del Francoforte in Champions League.
Domenica ci sarà il terzo faccia a faccia tra i due tecnici, che, su panchine diverse, si sono già incontrati la scorsa stagione: il 3 novembre 2024 e il 19 gennaio 2025. Nel primo scontro ad avere la meglio è stato Palladino, che in quel momento sedeva sulla panchina viola. La partita terminò con il risultato di 0-1, grazie alla rete di un infermabile Moise Kean, che non fu l'unica arma nelle mani dell'attuale tecnico della Dea, che aveva dalla sua anche la sorte, come dimostra l'infortunio di Duvan Zapata qualche settimana prima, che terrà ai box l'attaccante colombiano per tutto l'arco della stagione, costringendo Vanoli a optare per il duetto offensivo Sanabria-Adams. Quest'ultimo terminerà di esistere due mesi dopo, a poche giornate da Fiorentina-Torino.
Il match-day per la gara di ritorno arriva e in attacco Vanoli si presenta con Vlasic e Adams, ma la sfortuna anche questa volta non lo abbandona, il suo terzino destro titolare, Vojvoda, entra in trattativa con il Como (trattiva poi conclusa il 3 febbraio) e non viene neanche convocato per la trasferta di Firenze, al suo posto c'è Ali Dembelè, che esordisce dal 1', la sua prima da titolare nel massimo campionato italiano è un fallimento, espulso, per doppio giallo, dopo 33'. L'inferiorità numerica costa ai granata l'1-0 di Kean, che non basta ai viola per portare a casa i tre punti, perché a venti dalla fine Gineitis, come un falco, approfitta dell'errore in impostazione tra Adli e Comuzzo e pareggia.
La veste di allenatori non è l'unica in cui Palladino e Vanoli si sono fronteggiati, infatti c'è un precedente nascosto che li vede sfidarsi con gli scarpini ai piedi. Si tratta di Vicenza-Salernitana del campionato di Serie B della stagione 2004/2005. In questa occasione, proprio in marcatura su Palladino, è Vanoli ad avere la meglio con la maglia del Vicenza, che vince la partita grazie alle reti di Rigoli, Pisoni e Margiotta, autore di una doppietta. Adesso serve solo che il risultato della partita di Bergamo si avvicini il più possibile a quello di Vicenza, solo con il favore rivolto nei confronti della squadra ospite.
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