Dove eravamo rimasti? Luiz Henrique e la telenovela viola: in Russia è tutt'altro che esploso
Dalla rassegna stampa mattutina sono stati fatti anche nomi nuovi (neanche troppo, a dirla tutta) per il mercato della Fiorentina e in particolare riguardano la partita del Mondiale che il ds Paratici e il dg hanno visto dal vivo durante il loro soggiorno negli States, ossia Brasile-Marocco. Terminata 1-1, tra le sfide più interessanti della fase a gironi, la gara del MetLife Stadium ha messo in campo tanti calciatori da tenere d'occhio e nel caso dei viola è riemerso il profilo di Luiz Henrique, tutt'altro che una novità se si parla di mercato viola.
A volte ritornano. Luiz Henrique e il tormentone di due anni fa
Quello del brasiliano non è affatto un nome nuovo per i tifosi della Fiorentina, che si ricorderanno bene della telenovela di mercato del gennaio 2025, andata avanti per buona parte del mese. Luiz Henrique giocava all'epoca nel Botafogo, gli era stato riconosciuto il prestigioso Pallone d'Oro Sudamericano e veniva conteso da una serie di squadre, tra cui lo Zenit San Pietroburgo che se l'è poi aggiudicato per 35 milioni di euro. La Fiorentina ci aveva provato veramente e arrivò a offrire 20 milioni di euro, mai ritenuti sufficienti dai carioca per lasciar partire il giocatore, volato appunto in Russia.
I numeri in Russia, lontani da quelli del top player
Dove a dire il vero, non è proprio esploso: in una stagione e mezzo con la sua attuale squadra ha messo insieme 48 presenze, con 8 gol e 7 assist in totale (per la precisione, nell'ultimo campionato 6 reti e 4 assistenze in 28 gettoni, non una marea nella formazione che ha chiuso al primo posto). Numeri normali per un esterno d'attacco, a maggior ragione per un giocatore che non ha più l'alibi dell'essere in un nuovo continente - dopo un anno e mezzo dal suo arrivo dal Sudamerica - e che è neanche più giovanissimo - classe 2001, dunque nel pieno della carriera -. Da capire quanti margini di miglioramento possa ancora avere visto il potenziale attribuitogli in Brasile dagli addetti ai lavori, tanto che è rientrato nei convocati di Ancelotti per la Coppa del Mondo a discapito di calciatori che avevano fatto molto meglio in campionati ben più difficili, vedi l'esclusione di Joao Pedro (15 reti e 8 assist nell'ultima Premier col Chelsea, con tutte le difficoltà annesse alla squadra dei Blues).
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