Pradè: "Con Palladino rapporti ottimi. Vi racconto cosa è successo l'anno scorso"

Pradè: "Con Palladino rapporti ottimi. Vi racconto cosa è successo l'anno scorso"FirenzeViola.it
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di Redazione FV
fonte Radio Bruno Toscana

Daniele Pradè, ex direttore sportivo della Fiorentina, ha parlato della propria esperienza decennale in viola: "Per me questo è un grande onore. Firenze l'ho vissuta in modo intenso, sia io che la mia famiglia. Firenze l'abbiamo amata e vissuta in questi dieci anni. Ho disputato 4 finali ed è sempre un qualcosa di particolare, vincendo le semifinali come successo con Barak. Però la vittoria più bella resta il 4-2 contro la Juventus ai tempi di Montella. Tre quarti posti consecutivi, col primo che successe di tutto a Siena col Milan, altrimenti eravamo in Champions. I Della Valle erano persone stupende che non erano però pressanti come lo era Rocco Commisso che ogni giorno chiedeva un report. Amava Firenze e la Fiorentina in maniera forte forte. Ce l'ho nel cuore la tifoseria viola". 

Ci racconta il suo rapporto con Palladino?
"La stagione dei 65 punti non era certo da buttare. Se io voglio mettere qualcosa che ci ha rovinato quella stagione è stato il dramma di Bove. Palladino l'ho scelto io e ho cercato in tutti i modi di stimolarlo perché a un certo punto della stagione avevo paura di non raggiungere l'Europa. Sono stato molto entrante per questo, ma c'è sempre stato un ottimo rapporto"

Quanto le manca la Fiorentina?
"Mi manca tanto il lavoro e cerco, per questo, di aggiornarmi. La Fiorentina però mi manca, mi manca tutto il contesto. La Fiorentina deve tenersi stretta una famiglia come i Commisso. Paratici è un direttore che non si deve presentare, penso sia una società molto strutturata". 

Cosa è accaduto l'anno scorso?
"Il calcio ti porta pure a questo. C'è stata grande bravura per portare in porto la salvezza anche con una discreta serenità. Io a inizio anno avevo detto alla squadra che volevamo arrivare tra le prime quattro. A fine agosto, dopo che è finito il mercato, lo dovevo dire. Nessuno poteva immaginare di avere quattro punti dopo 10 giornate. Vanoli è stato bravo a entrare nella testa di una squadra che da pensare alla Champions si ritrova ultima in classifica. Io ho dato le mie dimissioni proprio per dare una scossa alla squadra. 

Quanto influiscono in campo i lavori del Franchi?
"Con la costruzione del nuovo stadio e la curva spostata dalla parte opposta, si perdono 4-5 punti a campionato".