Kean-Fiorentina, è braccio di ferro: la seconda offerta del Como non convince. Ad ora può restare ma senza giocare
Il braccio di ferro tra Moise Kean e la Fiorentina è ormai arrivato al punto di massima tensione. E la versione che filtra dal quartier generale viola non lascia spazio a interpretazioni: il club non ha alcuna necessità di vendere e non intende accettare condizioni considerate svantaggiose soltanto per assecondare la volontà dell’attaccante.
Anche la seconda offerta non convince
La prima offerta del Como per il giocatore non è stata ritenuta congrua e, secondo le indicazioni emerse nelle ultime ore, nemmeno il secondo rilancio (35 milioni di parte fissa più 5 di bonus) avrebbe raggiunto i parametri fissati dalla Fiorentina. Ma il prezzo non rappresenta l’unico nodo da sciogliere. Prima di autorizzare la cessione, infatti, la società vuole avere la certezza di poter acquistare un sostituto almeno dello stesso livello, se non superiore. Due condizioni che, al momento, non si sono ancora verificate.
A Firenze ma senza giocare: ecco l'ipotesi estrema
Da qui la linea dura: se gli incastri non arriveranno e il giocatore non metterà la testa a posto (oggi si è presentato in ritardo e ha scelto di non allenarsi, versione confermata anche dall'entourage della punta), Kean resterà a Firenze. Continuerà ad allenarsi regolarmente, dunque non si può parlare di una collocazione fuori rosa, ma rischierebbe concretamente di non giocare. Il club preferirebbe tenere fermo un calciatore importante piuttosto che cederlo al ribasso, deprezzando il proprio patrimonio e offrendo l’immagine di una società condizionabile dalle pressioni del giocatore o di un’altra squadra.
Un comportamento da rivedere
Una posizione resa ancora più rigida dal comportamento contestato a Kean negli ultimi mesi. A fronte di uno stipendio che si aggira intorno ai 500mila euro mensili, in casa viola non sarebbero stati graditi i numerosi ritardi agli allenamenti attribuiti all’attaccante. La Fiorentina, forte di una situazione economica solida, non intende dunque arretrare: Kean partirà soltanto alle condizioni del club e davanti alla possibilità concreta di rimpiazzarlo adeguatamente. In caso contrario resterà, anche a costo di trasformare il duello estivo in una lunga e scomoda convivenza.
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