"L'unica emozione sono i gradoni della Fiesole. Perché non Braschi?" Il commento di Poesio

"L'unica emozione sono i gradoni della Fiesole. Perché non Braschi?" Il commento di PoesioFirenzeViola.it
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Oggi alle 11:05Primo Piano
di Redazione FV

Nel suo editoriale pubblicato sul Corriere Fiorentino di stamani, Ernesto Poesio ha commentato così lo 0-0 tra Fiorentina e Sassuolo: "La salvezza quasi per inerzia. Nemmeno nel finale di stagione, con la mente alleggerita dalla pochezza delle contendenti (la Cremonese nelle ultime 10 gare ha raccolto 5 punti), la Fiorentina riesce a regalare un sussulto e a meritarsi applausi. Altri novanta minuti senza emozioni, giocate, idee. Nulla che possa divertire i ventimila che al Franchi si sono almeno potuti godere una splendida giornata di sole insieme ai primi gradoni apparsi nel cantiere della Fiesole (ormai bisogna accontentarsi).

Un po’ poco per poter immaginare che la nuova Fiorentina possa ripartire da questo blocco di giocatori che, mai come in questa stagione, ha mostrato tutti i limiti tecnici. Non va meglio riguardo a Vanoli, fischiato quando per un errore del team manager Ottaviani è apparso Fagioli sulla lavagna delle sostituzioni (poi la correzione e l’uscita con polemica di Mandragora), e ostinato nel non voler almeno utilizzare queste ultime partite per dare spazio a qualche giovane della Primavera (perché nemmeno un minuto a Braschi?) e del tanto decantato vivaio che in realtà negli ultimi anni, a parte Kayode — subito venduto — e Comuzzo, reduce però da una stagione difficile, molto poco è stato in grado di produrre.  Ora che fare? C’è una Fiorentina da ricostruire quasi da zero e c’è un centenario da celebrare. A proposito, consiglio non richiesto: sarebbe bello che il club non commettesse l’errore di festeggiare solo se stesso, ma la sua storia. Speriamo ampiamente rappresentata".