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Ferrari e la tabella-salvezza azzeccata: ok con 7 vittorie e 8 pareggi

Ferrari e la tabella-salvezza azzeccata: ok con 7 vittorie e 8 pareggiFirenzeViola.it
Ieri alle 18:36Primo Piano
di Luciana Magistrato

Diamo a Cesare quel che è di Cesare, come si usa dire. Ed ecco che allora bisogna dare al dg della Fiorentina Alessandro Ferrari quello che è suo, ossia riconoscere che la tabella di marcia per la salvezza che aveva annunciato urbi et orbi è stata presa alla lettera dalla squadra che proprio ieri infatti si è salvata. Considerando che di certo non aveva la sfera di cristallo al momento in cui ha parlato, va dato il merito al dirigente della Fiorentina di averci fortemente creduto insomma e di aver dato alla squadra quella fiducia che nell'ambiente non c'era.

Il 1° gennaio il dg viola parlò infatti dal sito ufficiale della Fiornetina per dare il buon anno ai tifosi e provare ad infondere ottimismo. Tutti aspettavano in realtà la conferma dell'arrivo di Fabio Paratici ma il dirigente non confermò il nome, ma solo che sarebbe arrivato un profilo importante, poi propose a sorpresa e con fin troppa sicurezza una tabella che fece molto sorridere e un po' arrabbiare la tifoseria, quasi parlasse liberamente al bar, vista l'incertezza che regnava allora e che regna in generale sui risultati di calcio e soprattutto alla luce di quello che fino a quel momento la squadra aveva o non aveva dimostrato. 

"Il 2026 lo affrontiamo con determinazione, dovremo essere lucidi e ci siamo messi degli obiettivi - disse nel video messaggio - Pensiamo che con sette vittorie e 8 pareggi la salvezza sia un risultato raggiungibile e dobbiamo ragionare e lavorare gara dopo gara senza guardare la classifica, avendo continuamente in testa questa tabella di marcia".

Difficile credere a quella tabella con soli 9 punti in classifica (ottenuti con i pari con Cagliari, Torino, Pisa e Bologna con Pioli in panchina e Genoa e Juve dopo l'arrivo di Vanoli più la prima vittoria stagionale con l'Udinese il 21 dicembre) e alla luce di sconfitte inaspettate ed invece detto fatto: la salvezza è stata raggiunta proprio dopo 7 vittorie (dal 4 gennaio, Cremonese, Bologna, Como, Pisa, Cremonese, Verona e Lazio) e 8 pareggi (Lazio, Milan, Torino, Parma, Inter, Lecce, Sassuolo e Genoa), con 4 sconfitte (Cagliari, Napoli, Udinese e Roma). Ininfluenti dunque, ai fini della tabella-salvezza, i due ultimi risultati, più per la gloria che per la classifica.