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La curva è insorta come con D'Aversa: ecco uno dei motivi dell'esonero di Grosso

La curva è insorta come con D'Aversa: ecco uno dei motivi dell'esonero di Grosso
Oggi alle 00:03Primo Piano
di Pietro Lazzerini
Come con D'Aversa ai tempi del post Pioli, la curva è intervenuta direttamente con la società per chiedere l'esonero di Fabio Grosso

Fabio Grosso non si è dimesso dal ruolo di allenatore, ma dopo la contestazione post Torino, ha deciso di fare un passo indietro non incontrando alcun tipo di resistenza, anzi trovando un club che ha subito confermato l'esonero permettendogli dunque di restare, almeno per il momento, a libro paga. Una situazione figlia del rapporto incrinato con il direttore sportivo Paratici in seguito alle dichiarazioni su Kean e al suo mancato impiego contro il Frosinone, oltre che a un rapporto con la piazza iniziato male e finito peggio, con gli stracci volati in seguito al suo comportamento dopo il secondo ko consecutivo. 

L'atteggiamento post Toro e la condanna dei tifosi

Quel sorriso e il breve applauso ironico rivolto allo stadio sotto la curva inferocita, ha smosso gli animi della stessa curva che, come accaduto in passato per il mancato arrivo di D'Aversa quando di fatto era già virtualmente il nuovo tecnico viola post Pioli, si è mossa tramite i propri vertici per far sapere al club di non gradire più la presenza di Grosso in panchina. Una presa di posizione chiara fin dagli ultimi minuti di Fiorentina-Torino, quando il coro "salta la panchina" aveva coinvolto l'intero stadio. Dopo l'atteggiamento misto tra lo spavaldo e l'illogico dell'allenatore, l'argine è crollato e il fiume in piena del tifo organizzato ha travolto emotivamente e fattivamente società e allenatore, costringendo tutti a una giornata di riflessione che si è conclusa con questo clamoroso esonero.