UN TEMPO REGALATO, POI È TARDI, COME PER LA CLASSIFICA. LOPEZ NOTA POSITIVA

UN TEMPO REGALATO, POI È TARDI, COME PER LA CLASSIFICA. LOPEZ NOTA POSITIVAFirenzeViola.it
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lunedì 8 aprile 2024, 00:00Notizie di FV
di Luciana Magistrato

Quasi un tempo regalato, quanto è bastato alla Juventus per prendere i 3 punti, non scontati dopo 42 giorni che non ci riusciva. Un approccio sbagliato che poteva costare addirittura la debacle già nella prima mezzora se il gol di Mckennie e la doppietta di Vlahovic (mai in gol contro i viola nelle 6 partite disputate) non fossero stati vanificati dal fuorigioco. Troppi pericoli insomma subiti da un avversaria non ancora al meglio, anche se poi Italiano è riuscito a correggere la formazione in corsa.

E' mancato palleggio a centrocampo, con Arthur ancora non pervenuto (forse anche perché tra due mesi torna bianconero?) e Mandragora che alla quinta consecutiva non ha avuto le necessarie qualità e brillantezza. La difesa ha permesso troppi cross a Kostic e soprattutto Milenkovic ha ballato nonostante c'è da riconoscere almeno che la linea ha messo i bianconeri in fuorigioco tre volte. Né hanno avuto il giusto approccio tutti i giocatori d'attacco, non solo Belotti poi tolto per primo, insieme al centrocampista campano. L'impressione è stata quella di una squadra con la testa alle Coppe e non al campionato, troppo timida di fronte alla Juve che invece vuole difendere fortemente il terzo posto.

Sta di fatto che con Lopez la Fiorentina è riuscita ad alzare il baricentro e a prendere le redini del gioco chiudendo la Juventus nella propria area: solo una prodezza di Szczesny su Nico e Nzola versione portiere su Beltran hanno impedito il giusto pareggio, con i bianconeri che si sono accontentati di gestire. Peccato dunque per quella mezzora-40 minuti che di fatto hanno deciso il risultato. Anche Italiano ha ricordato che la Juve ha vinto per 1 solo gol per il terzo anno, una statistica che dimostra che la distanza tra le due squadre è poca ma che significa che la Fiorentina purtroppo in questi tre anni non è riuscita a superarla: manca poco ma quel poco manca sempre insomma, per usare le parole di Lele Adani sui viola dopo il ko con il Milan.

La sconfitta dice purtroppo che la Fiorentina è decima in classifica e sarà difficile migliorare la posizione nelle prossime sette partite di campionato e con tanti altri impegni nelle coppe, anche se la squadra ha l'obbligo di credere nell'Europa. Pur giustificati da quei due trofei in cima ai pensieri della squadra, a partire dalla Conference che riprenderà giovedì a Plzen. Con la speranza di vedere la Fiorentina della ripresa di Torino. A proposito, all'Allianz c'era il doppio ex Sousa. Chissà che l'ex tecnico viola non stia facendo un pensierino alla panchina che (molto probabilmente) lascerà Italiano.