TREGUA PRIMA DI CALARE IL TRIS

17.08.2019 15:00 di Luciana Magistrato   Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
TREGUA PRIMA DI CALARE IL TRIS

Tregua fino a lunedì, meglio martedì. Poi la ditta Pradè-Barone tirerà fuori dal cilindro le soluzioni migliori possibili per completare la rosa, si parla di minimo tre giocatori poi gli altri sarebbero aggiustamenti in base alle uscite. Fascia sinistra e attacco i due reparti scoperti, dove però Biraghi e Simeone sono l'ago della bilancia. Il terzino viola ha una grande opportunità di tornare nel club dove è cresciuto, l'Inter, e di giocare in Europa con una stipendio di gran lunga superiore. Il club nerazzurro sa bene però che per togliere un giocatore alla Fiorentina (oltre ai soldi) quest'ultima deve avere un'altra soluzione pronta per la fascia.

Lo scambio con Politano (penalizzato all'Inter dal 3-5-2 di Conte ma conteso anche dall'Atalanta che in più ha la carta Champions) riempie una casella importante nell'attacco viola ma non sistema l'eventuale partenza di Biraghi. Per questo si è parlato di un inserimento da parte dell'Inter del terzino Federico Dimarco anche se l'entourage secondo quanto raccolto da Firenzeviola smentisce che il giocatore sia sul mercato. L'aiuto può arrivare allora dall'altra sponda milanese, con Laxalt che è in uscita. Terza soluzione, puntare su Terzic con una chioccia come lo svincolato Pasqual che ha tante offerte di A e B ma che per restare a Firenze farebbe carte false.

Davanti restano le incognite maggiori perché la Fiorentina punta su un esterno d'attacco forte: Politano sarebbe l'ideale per il gioco di Montella, Ribery resta il sogno nonostante i problemi di ingaggio e De Paul è un nome difficile da raggiungere e che Pradè oggi ha voluto smentire anche per evitare problemi con la sua ex squadra ("Accordo con lui? Prima ne avrei parlato con Pozzo"). Resta inoltre il dubbio del centravanti. Simeone in Italia piace alla Sampdoria che lo scambierebbe con Gabbiadini che però non convince ed anche per lui fioccano le smentite dell'entourage su un approdo a Firenze (dove a gennaio fu in ballottaggio con Muriel). L'alternativa è la Spagna dove la zia procuratrice non avrebbe problemi a trovargli una sistemazione.

Per Montella restano i nomi di Llorente (che in serie A contendono anche Napoli e Lazio, forse più vicine dei viola, con il fratello manager che vuole una cospicua commissione per sé e un  triennale per l'ormai 34enne Fernando) e quello del figliol prodigo Kalinic. Un'idea che però all'ambiente viola, visto l'addio burrascoso, piace poco anche perché preferirebbe un nome e un'idea nuovi e non una minestra riscaldata visto anche che il croato ha poi fallito al Milan proprio con Montella e all'Atletico. Pedro e Diego Rossi le soluzioni che vengono da lontano. Certo, Montella preferirebbe qualcosa di più sicuro e pronto al campionato, ma i due nomi non sono da escludere. Insomma con il Napoli che incombe la settimana sarà di fuoco non solo per la squadra ma anche per Pradè che deve riempire le ultime e importantissime caselle.