TANTI AUGURI STADIO FRANCHI. TRA POLEMICHE E FUTURO

13.09.2019 19:30 di Giacomo A. Galassi Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
TANTI AUGURI STADIO FRANCHI. TRA POLEMICHE E FUTURO

Dicevano i latini che "casa è dove si trova il cuore" e allora oggi, 13 settembre 2019 il posto del cuore della Fiorentina compie gli anni. Ottantotto anni fa veniva inaugurato lo stadio 'Artemio Franchi' con un pallone fatto cadere da un aereo, a conclusione di un progetto magniloquente, tra i più innovativi del tempo, voluto dal marchese Luigi Ridolfi per la neonata ACF Fiorentina.

Uno stadio teatro di grandi imprese e di innumerevoli partite che però - quantomeno negli ultimi quarant'anni - ha acceso forti discussioni sul suo futuro. Fin dai Pontello passando per Cecchi Gori e Della Valle, le proprietà della Fiorentina e la città di Firenze si sono interrogate se l'impianto possa essere la soluzione migliore per la squadra viola. E la nuova proprietà non ha fatto eccezione: nei tre mesi trascorsi dal momento in cui Rocco Commisso è arrivato a Firenze, primo e cruciale obiettivo della dirigenza è stato quello di dare una nuova casa alla Fiorentina.

Ad oggi però la situazione sta diventando sempre più simile a quella vissuta dalle precedenti gestioni. Tempi tecnici che si allungano e soluzioni che scarseggiano. E Rocco Commisso, in un'intervista qualche giorno fa, ha già mostrato i primi sintomi di avvilimento e di delusione per la lentezza della burocrazia italiana. Ma non per questo demorderà dal suo intento, anche perché i vincoli del Fair-play finanziario impongono un intervento che permetta alla società viola di aumentare i propri ricavi anche attraverso le infrastrutture.

Le ipotesi principali al momento sono tre, e ognuna di queste ha i suoi pro e i suoi contro. Fino a qualche giorno fa la più probabile sembrava l'ipotesi del restyling del Franchi, e gli incontri di Nardella e Commisso con la Soprintendenza sono andati in questo senso. Il progetto dell'architetto Casamonti - al quale il presidente viola ha anche fatto visita settimana scorsa - stuzzica le fantasie del tycoon con le curve che verrebbero avvicinate al campo e lo stadio che perderebbe la tradizionale forma a "D" diventando a rettangolo. I vincoli della stessa Soprintendenza e l'alto costo dell'operazione (si parla di cifre attorno ai 160 milioni di euro) fanno fare però qualche passo indietro alla società, che così valuta anche le altre opzioni. 

Innanzitutto quella legata alla costruzione dello stadio in zona Campi Bisenzio. Joe Barone ha incontrato il sindaco di Campi Bisenzio e nel comune limitrofo di Firenze non ci sarebbero vincoli al progetto, con la possibilità dunque di costruire senza problemi. Campi però non è Firenze e allora la soluzione cittadina è sempre in testa alla proprietà. Anche per questo non va scartata l'ipotesi Mercafir, grande battaglia della famiglia Della Valle: un'idea che ha perso molti "punti" ma che resta in ponte. Le difficoltà di spostamento del mercato ortofrutticolo e gli evidenti problemi logistici riscontrati dalla vecchia proprietà pongono però un grosso freno all'avanzamento dei lavori.

Nel giorno del suo compleanno e alla vigilia di una delle tante sfide dal fascino infinito contro la Juventus, insomma, lo stato dell'arte dell'Artemio Franchi di Firenze sottolinea le estreme difficoltà di dare una nuova casa alla Fiorentina. La speranza è che almeno la nuova proprietà riesca ad andare oltre agli ostacoli posti sul cammino.