PROSPETTIVE DIVERSE

03.09.2015 00:00 di Andrea Giannattasio Twitter:    vedi letture
PROSPETTIVE DIVERSE

Evidentemente si deve per forza parlare di prospettive diverse. Anche perché altrimenti non si spiegherebbe il divario che in questi giorni si è creato tra le testate locali e quelle nazionali a proposito di quello che è stato l'operato della Fiorentina in sede di calciomercato. In città c’è aria pesante, inutile nasconderlo. Una dose (notevole) di pessimismo nata con l’addio di Montella, cresciuta sotto i colpi delle beffe Salah e Milinkovic-Savic (ma poi, varrà realmente quanto è stato pagato dalla Lazio…?) e culminata con lo strappo di Joaquin. Tutti ingredienti, insomma, che oltre a creare malcontento a Firenze hanno spinto in blocco la stampa locale ad assegnare al calciomercato viola un voto piuttosto basso. I più generosi hanno dato all’operato di Pradè e Rogg un magro 5,5, mentre ovunque fioccano voti tra il 5 ed il 4,5, comprendendo - oltre ai quotidiani - testate on-line e radio. Il tutto senza contare i social network, dove fin dal 31 agosto sera si è riversata la rabbia dei tifosi viola.

C’è poi il risvolto della medaglia, l’occhio di falco che non ti aspetti. Ovvero il punto di vista delle testate nazionali che - vuoi perché meno informate, vuoi per uno spirito critico meno accecato dal tifo o personalismi - hanno voluto premiare l’operato della Fiorentina nel corso del calciomercato estivo con voti non soltanto sufficienti ma spesso e volentieri piuttosto generosi. È il caso, ad esempio, di Sky: l’emittente satellitare è stata la più “larga” di tutte nei confronti dei viola, che si sono presi un bel 7. Distante, ma solo di poco, Mediaset, che scendendo di mezzo gradino ha assegnato ai gigliati un 6,5 (il ricchissimo Milan, tanto per fare un esempio, ha preso 6 mentre il Napoli un sonoro 5). Si passa poi alla carta stampata, dove La Gazzetta dello Sport e Il Corriere dello Sport vanno a braccetto, dato che anche in questo caso il voto per la Fiorentina è stato 6,5. Più “tirati” invece Tuttosport ed Il Corriere della Sera, che ai viola danno la sufficienza piena con un rotondo 6. Tutti giudizi positivi, insomma.

Il motivo di questo divario resta per tanti tifosi ed addetti ai lavori un vero mistero ma andando a scavare bene forse una motivazione per chi ha voluto in ogni caso premiare la Fiorentina c’è. I media nazionali infatti, nel valutare nel complesso l’operato dei viola, non hanno solo preso in considerazione le cessioni e gli acquisti ma hanno anche dato risalto all’importanza dei rinnovi contrattuali dei tre baby-viola Babacar, Bernardeschi e Diakhate. Non solo però: perché, come ben noto, la società aveva chiesto da mesi un robusto abbassamento del monte ingaggi, cosa che nel corso dell’estate è puntualmente avvenuta, dato che il tetto salariale si è abbassato da 60 a 40 milioni di euro complessivi. Un lavoro, dal punto di vista della dirigenza viola, ineccepibile. Che vale davvero un voto sopra la sufficienza.