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La partita più difficile di Roberta Picchi del Como 1907

La partita più difficile di Roberta Picchi del Como 1907
© foto di Como 1907
Oggi alle 21:20Notizie di FV
di Stefano Berardo
Diangosticato all'atleta lariana un tumore al seno. Iniziate le cure. Il Como le ha rinnovato il contratto. Solidarietà da tutto il mondo sportivo

Roberta Picchi ha 34 anni e di professione fa la calciatrice. Bomber di razza della serie cadetta, è quella che può essere definita una ragazza che, nella vita, ha fatto tanta gavetta. Sgomitando contro avversarie che avevano come obiettivo quello di non farle fare goal, Roberta ha lottato molto, segnato tanto e sorriso sempre. Quel sorriso fatto di certezze, correttezza, umanità. Lo scorso luglio la ragazza ha firmato il suo primo contratto da professionista, con il Como 1907, pronta a disputare il suo primo campionato di Serie A Women. Voluto, cercato, meritato e ottenuto sul campo oltre ogni ragionevole dubbio. Ma, come spesso capita, con la vita è sempre meglio aspettare prima di dare qualcosa per scontato. Ed infatti il destino le si è messo di traverso. Qualcosa di strano accade durante una sessione di visite mediche. Dubbi, accertamenti e infine la spietata diagnosi: carcinoma al seno. Seguono ulteriori esami in cui la ragazza viene rivoltata come un calzino prima di iniziare il lungo percorso di cura. Una situazione che, probabilmente, tra scoramento mentale e paura fisica, avrebbe fatto crollare anche i più forti. Ma non lei.

Quando il Como 1907 ha emesso il comunicato ufficiale annunciando la triste situazione, unitamente al suo rinnovo del contratto fino al 2028 (davvero lodevole), tutto il mondo dello sport, e del calcio in particolare, si è stretto intorno all’attaccante lariana, con un mix di messaggi di tristezza, ma soprattutto di forza e di sostegno. Una risonanza mediatica a cui la ragazza non era abituata, ma che di certo le avrà fatto piacere. Proviamo ad entrare nella sua testa e nel suo cuore, per capire cosa avrà provato davvero e come starà vivendo questi momenti. Roberta Picchi è una ragazza splendida, educatissima, introversa, di poche parole e dal sorriso semplice, ma tremendamente contagioso. Il suo primo pensiero appresa la notizia? Che sfiga! Ma non mollerò di un centimetro! Perché Roberta di piangersi addosso non ne ha minimamente voglia. Poi la paura (grande) di perdere tutto, anche la se stessa che ha conosciuto per 34 anni. Il timore e l’imbarazzo di dover dare questa notizia ai genitori e alle persone a lei più care. Il rispettoso silenzio dello staff del Como 1907 e delle compagne di squadra. La presa di coscienza. E poi l’inizio della battaglia.

Con la serenità di chi questa grande sfida può vincerla, ma ha anche il legittimo timore di poterla perdere. È facile capire che nel cuore e nella mente di Roberta si sono interfacciati, e si vivranno, momenti di determinazione, di dolore, di piccole gioie, di paure, di lacrime (silenziose e non), di voglia di andare avanti nonostante tutto, di allenarsi con le compagne ogni qual volta le sue risorse fisiche glielo consentiranno, di alzare bandiera bianca quelle volte in cui, invece, non sarà possibile farlo. Roberta Picchi oggi è questo cocktail di sensazioni e sentimenti, ma è soprattutto una combattente che con coraggio, paura e furiosa determinazione, ha deciso di aggredire la malattia e non di attenderla. Un carcinoma è un avversario meschino, incurante dei sentimenti, che devasta tutto e tutti quando può. Ma stavolta, contro una come lei, non avrà vita facile.

E allora forza Roberta! gioca e vinci questa partita! perché il tuo futuro è ancora tutto da scrivere. Con l’augurio di una pronta guarigione da parte di tutta la redazione di Firenzeviola.it