Serie A Women: FVS confermato e incrementato. Ora sta agli arbitri
L’Italia la scorsa stagione è stata la prima nazione europea che ha deciso di avviare la sperimentazione dell’FVS, ossia il VAR ma in formato ridotto utilizzata sui campo di serie e categorie minori. Anche la FIGC Femminile, per mano della Presidente Federica Cappelletti, ha optato per sposare il progetto di sperimentazione, portando così il VAR sui campi da calcio della Serie A Femminile. I risultati sono stati abbastanza deludenti: come è stato notato dalle statistiche, ci sono tante un’infinità di revisioni a fronte di pochissimi cambi di decisione da parte dei direttori di gara. E questo nonostante le immagini fossero, in alcuni casi, abbastanza evidenti. Oltre a ciò, la mancanza di telecamere adatte a riprendere le situazioni in modo tale da garantirne una visione più accurata ha spinto diversi fischietti a non rischiare e a non prendere alcuna decisione scatenando proteste e polemiche sui social e nelle dichiarazioni post gara. Vale per il femminile tanto quanto per il maschile. Ma se si pensava ad una soluzione che portasse all’eliminazione dell’FVS bisognerà ricredersi.
Nelle ultime ore infatti è stato annunciato che l’assistenza video sui campi da calcio della Serie A Women non solo sarà ancora presente, ma anche migliorata e incrementata. Come? Con l’aggiunta di telecamere in modo da riprendere più chiaramente gli episodi all’interno delle due aree di rigore. Una scelta sposata in sinergia da tutti i club femminili e dall’AIA. Sarà mantenuto il sistema a chiamata con l’utilizzo dei due cartellini per invitare l’arbitro a rivedere le immagini di un possibile avvenimento. Resta da capire quanto effettivamente sarà usato l’FVS rispetto all’anno precedente. Nell’Associazione Arbitri ci sono stati dei cambiamenti profondi a seguito delle polemiche e dello scoppio dell’inchiesta che ha visto coinvolto l’ex Presidente dell’AIA Gianluca Rocchi. Quest’ultimo è stato deferito e destituito e al suo posto è salito l’ex arbitro internazionale Daniele Orsato le cui linee guida si intravedono chiaramente anche in Serie A maschile. Meno Var, meno fischi durante il gioco e più tempo effettivo. Novità che sembrano aver riscontrato anche il consenso del pubblico e degli opinionisti. Ma un conto è il calcio ai vertici, l’altro quello minore di cui – purtroppo – fa parte il femminile. Tutto sarà rimesso alla bravura e alla capacità di prendere le decisioni giuste dei direttori di gara ma sappiamo benissimo che le proteste non mancheranno di certo anche nel corso di questa stagione che sta per iniziare.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
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