MURIEL, La manleva di Pradè e il mancato riscatto

29.06.2020 20:00 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
MURIEL, La manleva di Pradè e il mancato riscatto

Molti, tra i tifosi viola, saranno stati travolti da un certo rimpianto nel vedere Luis Muriel mettere a segno la doppietta decisiva nella vittoria dell'Atalanta a Udine, ed in generale per l'ottimo rendimento del colombiano, record-man di gol da subentrante nella Serie A a tre punti. Anche perché fino allo scorso 30 giugno - 364 giorni fa - Muriel era un giocatore della Fiorentina, che da par suo deteneva anche il diritto di riscatto nei confronti del Siviglia, salvo mai esercitarlo. Molto si è scritto e dibattuto sui motivi del mancato riscatto, da una questione tecnica che passava per l'allenatore Montella fino ad un coinvolgimento dei due direttori sportivi che in quei giorni si passarono il posto sulla scrivania, Corvino e Pradè. Secondo quanto ricostruito da noi di FirenzeViola.it, il motivo potrebbe essere anche un altro.

Non è infatti un mistero che la scelta della proprietà di nominare Daniele Pradè nuovo ds viola fosse stata avallata sin praticamente dagli albori del nuovo corso, seppure per ragioni di conformità regolamentari il nuovo contratto non potesse scattare operativamente prima della data dell'1 luglio. Una soluzione per ovviare sarebbe potuta giungere tramite la concessione di una clausola di manleva da parte dei legali coinvolti nella stesura dei contratti, che però non è mai potuta arrivare a causa di rallentamenti burocratici. Con il suo predecessore Corvino già da tempo ormai in procinto di essere appiedato con l'insediamento di Commisso, si è allora creato sostanzialmente un vuoto di potere (sul mercato, a condurre le trattative) durato per tutto il mese di giugno. Ad approfittarne, perciò, è stata l'Atalanta, che si è inserita fiutando la possibilità di mettere a termine l'affare, ed è riuscita ad aggiudicarsi Muriel per un costo tutto sommato abbordabile, visto che a Siviglia era stato ormai messo alla porta. Generando un vortice di delusione nel tifoso della Fiorentina che oggi non può godere neanche di un attaccante in doppia cifra, a differenza di quel Muriel che ha 15 gol in Serie A e uno pure in Champions.