IACHINI VS NICOLA, L'ORGOGLIO DELLA MAGLIA

24.01.2020 19:30 di Luciana Magistrato   Vedi letture
© foto di Giacomo Morini
IACHINI VS NICOLA, L'ORGOGLIO DELLA MAGLIA

Sono stati in corsa per la panchina della Fiorentina ma il Genoa è stato più determinato così come i viola erano già orientati verso l'altro. Davide Nicola e Beppe Iachini per qualche giorno sono stati nello stesso elenco nelle mani di Pradè e Barone (con Ballardini e pochi altri) ma alla fine il Genoa ha tolto il tecnico di origini piemontesi dal giro dei nomi disponibili ed anche la Fiorentina era comunque già orientata verso l'ex calciatore viola. I due sono accomunati dalla semplicità, dalla schiettezza (con il viola un po' più pane, salame e...olive ascolane, oltre che con un telefono "da 35 euro" come ha detto oggi) e dall'abitudine a lottare per la salvezza o con squadre di media bassa classifica (Iachini anche per l'età ovviamente ha un'esperienza più lunga e diversificata) ma anche e soprattutto dall'aver indossato a lungo la maglia della squadra che ora li ha scelti come tecnici per risollevarne le rispettive sorti. Iachini a Firenze si è guadagnato un coro tutto suo che lo accompagna anche da allenatore, Nicola è stato difensore rossoblù per 166 partite. Tutti e due dunque hanno un motivo in più per fare bene e raggiungere l'obiettivo. Tutti e due puntano sull'orgoglio di quella maglia. "Urliamo la nostra identità" ha detto Nicola in conferenza, così come Iachini ha specificato "Farò di tutto per ripagare l'affetto dei tifosi. Qui le vittorie conteranno sempre un pochino di più". Se Iachini però ha i risultati dalla sua in questo inizio di nuova avventura, Davide Nicola può solo consolarsi con delle buone prestazioni ("con Roma e Torino siamo riusciti ad essere sempre pericolosi. La strada è giusta") ma la classifica è addirittura peggiorata, vista la straordinaria ripresa della Spal, capace di battere anche l'Atalanta, e chissà come sarebbe andata a scelte inverse, sta di fatto che domani di fronte si troveranno due allenatori che possono urlare e trasmettere alle rispettive squadre l'identità di una squadra e di una piazza che ben conoscono.