FRANCK RITROVA DV9 E LA VIOLA, 1ª AL FRANCHI DA AVVERSARIO

07.12.2021 16:00 di  Luciana Magistrato   vedi letture
FRANCK RITROVA DV9 E LA VIOLA, 1ª AL FRANCHI DA AVVERSARIO
FirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Dall'abbraccio dei tifosi al momento del suo arrivo a Peretola all'addio alla scadenza tra l'indifferenza, passando per grandi prestazioni e infortuni, per grande feeling con Firenze e i fiorentini e un furto nella villa che lo ha fatto vacillare. Si riassumono così i due anni di Franck Ribery alla Fiorentina, accolto come un re, lasciato andare senza  rimpianti da una società che nel binomio qualità/prezzo, in base alla quantità di presenze e l'impronta lasciata, ci stava solo rimettendo (al di là del richiamo mediatico dato dalla sua presenza che ha coinciso con l'arrivo di Commisso nel 2019).

Il fuoriclasse francese, se in gol (5 in due stagioni e 10 assist) e presenze ha difettato, è stato però un punto di riferimento per tanti giocatori viola, primo tra tutti il "fratellino" Vlahovic al quale era prodigo di consigli e che da lui ha imparato la cultura del lavoro e la voglia di non accontentarsi mai e di restare a provare più e più volte i tiri e i movimenti. Non di rado l'attaccante lo ha ringraziato nelle interviste o sui social "Solo io lo so quanto mi stai aiutando, che sei sempre lì a dare una mano, e che esempio sei! Grazie per tutto campione vero, Kaiser" scrisse su IG.

Anche con Castrovilli, che giocava proprio sulla sua fascia, spesso proprio in alternativa a lui, Ribery aveva un buon feeling tanto che il centrocampista gli dedicò un gol al Franchi, in occasione della gara con l'Udinese. Stessa stima e affetto ha dimostrato per Lorenzo Venuti, del quale volle incontrare il padre quando seppe che era malato. Un gesto che il difensore viola non ha mai dimenticato, in un momento di difficoltà.

Ribery d'altronde il suo passato pesante non lo ha mai fatto pesare in campo (a parte agli allenatori con i quali era protagonista di diverse gag al momneto delle sostituzioni) e fuori; a Grassina ne sanno qualcosa, si fermava anche spesso per un caffè al ristorante Tommasina, non passando certo inosservato.Il francese, svincolatosi a giugno, nella prima intervista da ex disse di esserci rimasto male, per non essere stato riconfermato: "Mi hanno mancato di rispetto" disse con allusione ai dirigenti di cui aspettava inutilmente la telefonata.

Poi l'avventura alla Salernitana (lo score è fermo a due assist in 10 presenze), sulla scia dell'entusiasmo della promozione in A di una piazza calda e calorosa e la voglia di restare nel campionato italiano. Sabato tornerà da avversario al Franchi, lui che in quello stadio ha trascinato spesso il pubblico finché la pandemia non ci ha messo lo zampino. Vedremo quale sarà l'accoglienza dei tifosi viola, se ci saranno striscioni, applausi e quel coro  "Franck" che tanto piaceva al francese o se la sua presenza passerà inosservata; difficile pensare ai fischi. Certo è che poi in campo non ci saranno sconti.