I DUE FRONTI DELLA SERIE A

31.03.2020 10:30 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
I DUE FRONTI DELLA SERIE A

In queste ore il mondo del calcio, nella fattispecie quello italiano, si interroga sul proprio futuro. Sarà mai possibile concludere questa stagione di Serie A? Di fatto è la domanda che ricorre maggiormente nei corridoi di Lega, che in queste giornate di quarantena nazionale sono riassumibili nelle finestre di video-chat condivise mediante le quali si confrontano i massimi rappresentanti delle varie squadre. Le cronache più recenti sul tema, poi, raccontano di due fronti ben distinti.

Da una parte, infatti, ci sono quelli che vorrebbero una regolare conclusione del campionato, con anche lo schieramento di quelli più radicali, vedi esponenti della Lazio o del Napoli a capeggiare, fosse pure questa posticipata ai mesi più caldi estivi, quelli dove solitamente le squadre sono in vacanza, o comunque si preparano nei vari ritiri all'avvio delle danze. Dall'altra, le fazioni più convinte del contrario, del "finiamola qui" che vede in Ferrero e Cellino i sostenitori più convinti, ma che può contare anche su altri grandi esponenti come Zhang, Cairo e Scaroni. In tutto questo, Rocco Commisso dove si posiziona?

Evocando un'immagine d'avventura, a metà del guado. Sì, perché se inizialmente il numero uno gigliato sembrava tra quelli propensi a tentare di concludere il campionato, adesso sta facendo i conti anche personalmente - vista la triste situazione di contagio diffuso pure negli USA - con i danni che può causare questo maledetto virus e, visto anche il profondo anonimato - da una parte e dall'altra - in cui versa(va?) la classifica della Fiorentina, non ha particolare impellenza di prendere una posizione netta, tranchant. Come per la vicenda del taglio stipendi (LEGGI QUI gli aggiornamenti di FirenzeViola.it), Commisso è disposto a seguire la massa, ad accettare una decisione che rispecchi il sentire comune. Da ultimo arrivato, con l'umiltà che l'ha sempre contraddistinto nella vita, preferisce seguire le richieste che arriveranno anche da società messe peggio, per prospettive future, rispetto ai viola. Con però ben stampato in mente l'obiettivo di sostanziali riforme per il movimento calcistico del Belpaese.