FARSAVENTO

07.04.2013 14:30 di Tommaso Loreto Twitter:    vedi letture
FARSAVENTO
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Le pagelle? E come fai a giudicare una partita che l’arbitro decide di giocare al posto dei calciatori? Come si fa a valutare la prova dei viola nella sfida più importante dell’anno  se in campo il bello e il cattivo tempo lo decide il signor Tagliavento della sezione di Terni? Si dirà poi, ne siamo certi, che in casa viola c’è poco da lamentarsi se arrivano due rigori nel corso del secondo tempo, ma quanto mostrato sul terreno di gioco  oggi da Tagliavento è roba da mani nei capelli. E lui stesso deve essersele messe le mani nella folta chioma quando all’intervallo lo devono aver informato dei danni commessi.

Muntari meriterebbe il giallo dopo appena 10 minuti, lui sorvola.  Montolivo strattona visibilmente Ljajic lanciato a rete e viene graziato con il giallo. Opposto il trattamento riservato a Tomovic che commette, forse, fallo su El Shaarawi ma che di certo non merita il rosso. Nel mezzo una direzione di gara che per tutto il primo tempo è di una puntualità mostruosa sul fronte rossonero e di una disattenzione imbarazzante sul fronte viola.

Una gara chiaramente falsata, per usare i termini di Galliani molto poco propenso ad accettare le legittime proteste del pubblico fiorentino, che Tagliavento ha poi cercato di raddrizzare nella ripresa inventando letteralmente il rigore concesso a Ljajic. Ma chi l’ha mandato a deturpare una partita spettacolare come questa? Perché con un calcio sempre meno credibile si continua ad affidare partite come quella di oggi a direttori di gara fin troppo inclini alla sudditanza arbitrale ed evidentemente affetti da manie di protagonismo?

Una domanda che avremmo voluto porre al Vice Presidente della Lega, colui che non più tardi di una settimana fa parlò di “regolare svolgimento del campionato falsato”. Ma a giudicare dai labiali mentre lasciava la tribuna autorità, l’emerito Dottor Galliani (nonché Vice Presidente di Lega) ha proferito soltanto offese nei confronti di una città intera incredula per quanto era stata costretta ad osservare nonostante i prezzi dei biglietti non fossero poi così popolari. A chi giova il capolavoro odierno del Signor Tagliavento? Di certo né al pubblico, né a chi dovrebbe raccontare con serenità un gioco nel quale vince il più forte sul campo, non il più potente nei palazzi.

Ecco, oggi alziamo bandiera bianca. Le pagelle su Firenzeviola arriveranno soltanto tra qualche ora, per mero dovere di cronaca. Prima di tutto ci pareva doveroso raccontare che quanto andato in scena al “Franchi” è stato lo spettacolo pessimo di un arbitro impreparato e parecchio preoccupato delle conseguenze delle proprie scelte.