DA UNA PARTITA ALL'ALTRA

19.10.2019 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
DA UNA PARTITA ALL'ALTRA

Ci sono risposte e risposte, ma ce ne sono alcune che più di altre possono rappresentare lo snodo cruciale della Fiorentina del futuro. E se fuori dal rettangolo di gioco il dibattito inarrestabile sul nuovo stadio continua a regalare frizioni (ieri il Sindaco di Campi ha smentito l'ipotesi che la questione aeroporto rappresenti un ostacolo rilanciando che, nel caso, è sull'area Mercafir che resisterebbero alcuni vincoli) in campo è sempre e comunque il futuro di Chiesa a tenere banco.

E così dopo il rinnovo di Castrovilli e Venuti, e prima di Ranieri e Sottil, il prolungamento di contratto di Chiesa (in scadenza 2022) torna di strettissima attualità, fosse solo per la chiara intenzione del club di viola di arricchire sempre più la rosa con giovani di talento e soprattutto italiani. Un identikit del perfetto giocatore viola che sembra avere tutte le caratteristiche di Chiesa, se non fosse che da parte dell'attaccante non è mai arrivato nessun tipo di segnale.

Sotto questo profilo Pradè, ieri in conferenza con Venuti, ha parlato chiarissimo: “Per noi rappresenta il futuro, bisogna vedere se anche per lui è così. I matrimoni si fanno in due”. Più che un messaggio trasversale, il chiaro scenario di un momento nel quale le parti continuano a rimandare qualsiasi incontro. Archiviata l'ipotesi che i vertici della società potessero incontrare babbo Enrico, dopo la tournee americana, il campionato e le partite hanno allentato l'attenzione, ma è chiaro che la questione, di notevole importante, resta sospesa.

Non resta che augurarsi che il rinnovamento firmato Commisso si traduca in un ulteriore rafforzamento della squadra e al tempo stesso delle ambizioni sul futuro. Magari alzando l'asticella dei traguardi quasi che prima degli accordi economici venissero le prospettive future. Sul fronte delle strutture, dal centro sportivo allo stadio, Commisso ha già convinto tutti con la sua voglia di fare, tifoseria inclusa che riempie lo stadio e i settori ospiti degli impianti delle avversarie, adesso si tratta di scendere in campo e affrontare un'altra partita.