Chiarugi: "L'ambizione deve essere tornare tra le grandi. Kean? Quest'anno lo abbiamo visto poco"
Intervenuto alla presentazione della 15esima edizione del Torneo Renato Ballerini, Luciano Chiarugi ha parlato così del momento della Fiorentina: "E' chiaro che abbiamo sofferto e anche tanto, sappiamo bene che il lavoro è iniziato male perché se per quindici partite non vinci è un record. Poi con l'arrivo di Vanoli, piano piano si è dovuto inserire come psicologo anche perché quando uno fa l'allenatore non c'è solo il campo, deve capire gli umori dello spogliatoio e non tutti si può andare d'accordo. Vanoli è venuto in un momento delicato e dobbiamo riconoscergli che ci siamo salvati perché non era facile. Io non so quale sarà il futuro però la Fiorentina non può stare in questa zona di classifica perché ci sono stati i tre anni di Italiano che ci hanno portato a fare delle finali e l'ambizione è quella di trovarsi nelle prime sei o sette. Bisogna competere e cercare di rimanere tra le grandi. L'anno scorso con Palladino abbiamo fatto un grande lavoro e noi si pensava quest'anno di migliorare con Pioli, avevamo ambizioni diverse. Io non credo che tutti i giocatori che abbiamo siano quei giocatori che abbiamo visto, per me hanno un altro valore".
La Fiorentina deve ripartire da Kean oppure no? "Kean è nell'occhio di tutti i noi perché la scorsa stagione ci ha fatto sognare insieme a tutta la squadra. Quest'anno c'è stato Piccoli, Gudmundsson tattico ma Kean non l'abbiamo visto tantissime volte. Non lo so la società cosa vorrà fare e soprattutto sapere la condizione di questo ragazzo"
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