Totti ammette: "Sono stato vicino a tornare a giocare. Mi volevano Como e Genoa"
Francesco Totti è stato davvero vicino a tornare in Serie A sette anni dopo il ritiro. Nel suo nuovo libro autobiografico "Oltre", l'ex capitano della Roma racconta di aver ricevuto due proposte concrete due anni fa, prima dal Genoa e poi dal Como. Sulla panchina rossoblù c'era Alberto Gilardino, suo compagno nel trionfo mondiale del 2006, mentre il Como era già guidato da Cesc Fabregas.
L'idea nacque quasi per gioco. Durante alcune interviste, Totti scherzava spesso dicendo: "Sono pronto per tornare", una battuta che, però, qualcuno prese sul serio. "I dirigenti del Genoa mi chiesero direttamente: 'Allora, la vuoi fare o no questa nuova esperienza?'", rivela. Prima di decidere, l'ex numero 10 si rimise al lavoro come un professionista. Oltre alle abituali partite di calciotto del lunedì, intensificò la preparazione con tre sedute settimanali in palestra, fisioterapia e una dieta rigorosa. "Togliere i dolci è stata durissima", ammette. Le sensazioni fisiche erano incoraggianti. "Il fisico rispondeva bene. Con alcuni esercizi ho dovuto ricominciare da zero, ma tenevo botta e mi allenavo come un professionista", racconta. Anche Gilardino continuava a scrivergli su WhatsApp per conoscere la sua decisione. Alla fine, però, è prevalso il legame con la Roma. "La testa diceva che avrei potuto accettare, il cuore no", confessa Totti, spiegando come l'idea di indossare una maglia diversa da quella giallorossa fosse impossibile da accettare. "Un tradimento sportivo non ha età, che siano 18 o 48 anni", conclude.
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