MANCINI, Nel 2021 saremo cresciuti. Anche Castrovilli

06.04.2020 15:40 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
MANCINI, Nel 2021 saremo cresciuti. Anche Castrovilli

Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di 'Sky' nel corso della quale ha commentato la decisione della UEFA di far slittare l'Europeo al 2021. "Questa estate avremmo avuto delle possibilità ma c'erano squadre più preparate perché partite prima nel ringiovanire nella squadra e selezioni già affermate, come la Francia. Con un anno in più i ragazzi potranno migliorare: quindi la squadra potrà migliorare moltissimo. Penso a Castrovilli, che si è affacciato da pochissimo in Serie A e sta facendo benissimo. Con noi è già venuto e ha già conosciuto la maglia azzurra".

Balotelli?
"Per qualità è uno dei migliori centravanti in assoluto ma solo quello non basta. Deve fare di più e lo sa: quest'anno a Brescia non ha fatto benissimo. La nostra speranza è di averlo al 100% come era agli Europei di Prandelli o con me al Manchester City. E' ancora giovane, manca un anno: c'è spazio per tutti, non solo per lui".

C'è una partita manifesto della tua gestione?
"Io credo che ci siamo arrivati per gradi, partendo dalla Nations League. Una delle migliori è stata col Portogallo a Milano, pur non vincendo abbiamo fatto una grande partita. Credo che possiamo ancora migliorare perché abbiamo qualità tecniche straordinarie".

Siamo carenti come terzini oppure ci sono giocatori che possono crescere?
"Non credo che siamo così carenti, sia a destra che a sinistra abbiamo giocatori che possono migliorare perché sono bravi ma devono giocare di più. Ma credo che siamo messi bene in tutti i reparti, dobbiamo trovare qualcuno forse dietro le punte, magari giovane e bravo. Poi siamo messi bene un po' ovunque".

A Bearzot piacevano i giocatori duttili. Per te sono una risorsa?
"Si, sono una risorsa. In Nazionale abbiamo giocatori come Bernardeschi, Chiesa, Sensi e Florenzi che possono ricoprire più ruoli. Avere giocatori duttili è fondamentale, soprattutto durante la fase finale".

Quando si tornerà a giocare, quale sarà il ruolo di Zaniolo? Centrocampista o attaccante?
"Vedremo, intanto vediamo se recupera bene al 100%. È un ragazzo così giovane che potrà ancora migliorare a livello tattico e può ricoprire diversi ruoli, questa è una fortuna sia per noi che per lui".

Lo ha sentito in questo periodo?
"Sì ci siamo sentiti all’inizio, poi si è sentito meglio. L’importante è che stia continuando".

Ti vedi in azzurro anche dopo l'Europeo o vuoi tornare nella quotidianità?
"Siamo talmente giovani che possiamo fare entrambe le cose. Siamo molto felici in Nazionale anche se sento giocatori coi quali non mi vedo da tanto e che rivedrò a settembre. Anche se poi avremo Nations, Europei e Mondiali: cercheremo di fare bene in tutte le competizioni, cercando di vincere".

Dove può arrivare l'Italia? Quali obiettivi ti sei posto?
"Possiamo competere al livello delle migliori, il fatto che l'Europeo si giochi l'anno prossimo può aiutarci. Spero di essere il ct che vincerà l'Europeo con l'Italia dopo il '68".

L'Italia giocherà adattandosi anche agli avversari?
"Credo che tutti gli allenatori si preoccupino degli avversari, poi le squadre devono avere il loro gioco, il loro sistema. Poi è chiaro che bisogna fare attenzione alle situazioni in campo".

Vuoi chiudere la carriera in Nazionale o vuoi toglierti ancora qualche soddisfazione?
"Può accadere di tutto, potrei fare come Tabarez e rimanere fino a 80 anni in Nazionale, ma dovrei ottenere grandi risultati".

De Rossi all'interno dello staff?
"Con Daniele ci avevo parlato prima dell'esperienza in Argentina, c'era questa possibilità ed è un po' saltato tutto, poi nel futuro tutto è possibile".

Gollini può essere titolare?
"Ci sono tanti portieri forti. Tra i portieri abbiamo Donnarumma, Sirigu, Gollini, Perin, Cragno, Meret e poi tutti quelli che sono tra Under 21, Under 20 e Under 19 che sono tutti bravi. Gollini sta facendo benissimo, è un bravissimo portiere".

Cosa pensi degli allenamenti attuali? Ai tuoi giocatori insegni i tuoi colpi o prendi quello che riescono a darti?
"La tecnica nel calcio è fondamentale, oggi c'è la possibilità di avere più persone sul campo e questo credo sia un vantaggio, ti aiuta a lavorare sulla tecnica individuale. A questo livello, i giocatori sono tutti bravi e fanno le cose giuste".

Chi vedi favorito nella corsa Scudetto se si ripartirà?
"Non è facile rispondere, ciò che è successo è talmente anomalo che è difficile sapere come ripartiranno. La Juventus è avvantaggiata, ha grandi qualità tecniche, ma tutto può accadere".

Un catalizzatore come Ibra meglio averlo o non averlo?
"E' un grande giocatore, dove è andato ha fatto la differenza. Ha qualità tecniche, fisiche, potenza. Per me uno dei migliori in assoluto. Anche se è un catalizzatore, Ibrahimovic meglio averlo e anche adesso nonostante non sia più mobile come prima conosce il calcio e lo gestisce".

Chiellini sarà titolare con Bonucci?
"Acerbi ha fatto benissimo. Non è stato una sorpresa, io lo conoscevo abbastanza bene e provai a portarlo allo Zenit. Sta facendo un campionato ad altissimo livello e in Nazionale ha fatto molto bene, avere lui Chiellini, Acerbi e Bonucci è una grande fortuna".