Lazio, Sarri: "Se questa squadra non è adatta a me ha sbagliato chi mi ha chiamato"

L'allenatore della Lazio Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match dell'Olimpico contro il Verona. Queste alcune delle sue dichiarazioni come riportate da Tuttomercatoweb.com:
Come ha lavorato la squadra in questa settimana e quanta voglia di riscatto c'è?
"Abbiamo lavorato normalmente, riposando il martedì e facendo doppia seduta mercoledì. Da giovedì abbiamo preparato la partita, una programmazione normale così come si è fatto un lavoro normale nella settimana. I filmati del lunedì sono stati solo sulla fase difensiva, da giovedì abbiamo pensato a questa partita. Ci vuole un riscatto forte, vogliamo dare una soddisfazione ai tifosi perché non vinciamo in casa da sei mesi".
Che emozioni vivrà nel tornare all'Olimpico? Dobbiamo aspettare dei cambiamenti?
"Se penalizziamo qualcuno per l'ultima prestazione penso che non ce la faremo a cambiare tutti, la prestazione è stata brutta a livello individuale e collettivo. C'è da condannare l'atteggiamento collettivo, a livello individuale non vedo nessuno più colpevole di altri. Mi farà piacere tornare all'Olimpico, ma dobbiamo sentire la voglia di tornare a dare una soddisfazione ai tifosi".
Il fatto che questa rosa non sia adatta a lei può diventare un alibi per la squadra?
"Qual è la caratteristica di questa squadra? Ho letto un mare di polemiche perché si giocava 4-2-3-1 e si doveva giocare 4-3-3, adesso si dice esattamente il contrario. Io ho delle caratteristiche ben definite e mi conoscono da 15 anni in tutta Europa, se questa squadra non è adatta a me ha sbagliato chi mi ha chiamato. È difficile che io possa cambiare".
Quante squadre sono più forti di questa Lazio?
"Non l'ho capito perché non ho idea di quello che può esprimere questa Lazio. Partiamo da un settimo posto ed è difficile pensare che il Milan possa arrivare dietro, il Bologna ha fatto bene in un torneo ma male in campionato, il Como lotterà per l'Europa e sarà dura. Nessuno ha idea di cosa possa esprimere questa squadra".
Un bilancio di questi primi 50 giorni? Al 30 di agosto si aspettava di ritrovarsi a questo punto?
“Una settimana fa ti avrei detto di trovarmi indietro, dopo la prima contro il Como ti dico che pensavo di trovarmi più avanti. La sensazione era di una squadra vogliosa di soffrire durante il ritiro, domenica ho visto un'altra cosa. Spero sia una fase transitoria, ma in questo momento la situazione è questa. La squadra durante il ritiro ha lavorato bene, ero contento delle amichevoli giocate, ma sono uscito dalla prima di campionato facendo fatica a credere a quello che ho visto”.
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