DI CANIO, Ai viola manca leadership e cattiveria

25.01.2023 18:43 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
Fonte: Radio Bruno
DI CANIO, Ai viola manca leadership e cattiveria
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L'ex giocatore della Lazio, ora opinionista di SkyPaolo di Canio ha parlato così sula ripresa della Serie A: "Il dubbio per tutti era la ripresa post Mondiale. Il Napoli ha preso subito il ritmo con qui 5 gol alla Juventus. Mi sembra che il cammino sia tracciato, ma inizierà un nuovo campionato quando inizieranno anche le coppe".

Sull'attacco Jovic-Cabral: "Cabral non si poteva pensare subito che potesse realizzare quello che stava facendo Vlahovic. Ma non penso che in futuro ci riuscirà. Però le soluzioni che valgono per Sarri devono valere anche per Italiano. Cabral è più attaccante rispetto a Jovic. Ho sentito quello che ha detto Italiano su d quest'ultimo, ma aldilà della qualità tecnica questo ragazzo nei 90 minuti ha un carattere particolare. Si deve sentire unico e amato, ha "fallito" sia a Madrid e anche nella breve parentesi di ritorno all'Eintracht. Lui sbaglia l'atteggiamento, ma sembra quasi che giochi come se facesse un favore a qualcuno. Per questo Italiano fa fatica a cercare di capire a chi affidare l'attacco. Mentre Sarri si inventa Felipe Anderson centravanti e viaggia forte, la Fiorentina in questo senso fa fatica, davanti manca quella determinazione e quella qualità in più che forse manco. Però deve essere più bravo anche Italiano a osare, a cambiare qualcosa per vedere se c'è una trasformazione. La Fiorentina secondo me deve fare di più con la squadra che ha. Il percorso che sta facendo nelle coppe va bene, ma in campionato deve fare molto meglio

Sempre sull'attacco: "Jovic non è una prima punta. Sarri e Italiano si assomigliano nell'idea di gioco, però lui non può giocare come prima punta, meglio come seconda punta. Serve una punta che possa togliersi il raddoppio. Però l'atteggiamento rimane, è determinante. All'Eintracht era coccolato, era giovane senza pressioni. In società come la Fiorentina ti giochi il futuro, è diverso arrivare settimi invece che dodicesimi".

Su Lazio-Fiorentina: "Ho notato che l'atteggiamento è diverso. La Fiorentina ha un bel gruppo, tutti si comportano in modo professionale. Ma quello che fanno non basta, appena c'è qualche problema però la squadra si appiattisce. Non c'è una leadership, è una squadra che accetta gli eventi. E questo non va bene, a volte manca quel moto d'orgoglio che invece vedo sempre nell'allenatore a bordo campo. Anche la Lazio a volte difetta nel carattere. Ai viola manca un po' di virilità, e i ritmi bassi possono derivare anche da questo atteggiamento".