CONTRATTI, Il paradosso della scadenza il 30 giugno

27.05.2020 15:00 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
CONTRATTI, Il paradosso della scadenza il 30 giugno

I 62 giorni che separano il 30 giugno dal 31 agosto creano un vuoto normativo di difficile risoluzione. Come sottolinea il Corriere dello Sport, al momento non c’è una legislazione che regoli i contratti in scadenza il 30 giugno e si creeranno dei paradossi non da poco. Un calciatore già ceduto che nel frattempo sfida la sua nuova squadra o un giocatore che in scadenza di contratto, ha già firmato per il suo nuovo club ma fino a settembre non sarà formalmente tesserato ma nemmeno più a disposizione del suo vecchio presidente. Le date per il calciomercato 2020/21 non sono state ancora ufficializzate. Nel frattempo però la FIGC ha esteso al 31 agosto la fase in cui sarà possibile sottoscrivere accordi preliminari per la cessione dei calciatori. Così, per fare un esempio, l’Inter da qui al 31 agosto potrebbe depositare l’accordo con il Brescia per Tonali con la Serie A ancora aperta e magari il Brescia da sfidare in quei giorni. Ci sono situazioni ancora più paradossali come quella di Cavani e Kulusevski. Il primo potrebbe aver già firmato un accordo con un’altra squadra, visto che formalmente dal 30 giugno è svincolato. Nel caso però non potrebbe prolungare il suo accordo con il PSG, perché non si può avere due contratti in essere o si viene multati, e non potrebbe giocare con l’Inter. Un giocatore come Kulusevski, se vuole giocare in estate, potrà farlo solo con il Parma. Ma tecnicamente dal 1° luglio sarebbe già a libro paga della Juve: chi gli garantirebbe la differenza di ingaggio? Serve un nuovo patto insomma, che regolamenti tutte queste situazioni complicate. Oggi un incontro decisivo in Federcalcio.

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