AVV. ROMBOLÀ A FV, ROSE A RISCHIO: TUTTI I PRESTITI DOVRANNO ESSERE RINEGOZIATI

26.05.2020 20:00 di Pietro Lazzerini Twitter:    Vedi letture
AVV. ROMBOLÀ A FV, ROSE A RISCHIO: TUTTI I PRESTITI DOVRANNO ESSERE RINEGOZIATI

Uno degli argomenti che animeranno la ripresa del campionato è quello della scadenza dei contratti il prossimo 30 giugno e i prestiti tra i vari club che avranno la medesima scadenza. C'è il rischio che qualche squadra debba fare a meno di alcuni effettivi per il finale della stagione attualmente sospesa? Per parlare di questo tema e per rispondere agli interrogativi in merito, la redazione di Firenzeviola.it ha contattato in esclusiva l'avvocato esperto di diritto sportivo Carlo Rombolà

Avvocato, la scadenza del 30 giugno preoccupa e non poco i club di Serie A. Cosa sappiamo per certo e cosa potrebbe accadere?
"Il punto fermo è che a sentire il capo dell'ufficio legale della FIFA, i contratti con scadenza al 30 giugno, termineranno in quella data. E' una posizione che può far discutere da un punto di vista comunicativo, ma non fa una grinza da un punto di vista giuridico. La FIFA non ha il potere di inserirsi in un contratto tra due soggetti privati come un club e un giocatore. Nessun organismo esterno ha potere decisionale. In linea teorica, questo ragionamento porterebbe a un PSG che dovrebbe privarsi di Icardi il 30 giugno, con il giocatore che tornerebbe all'Inter che però non potrebbe schierarlo qualora il PSG andasse avanti in Champions. Un vero e proprio putiferio senza precedenti". 

Qual è la soluzione che i club proveranno a utilizzare per ovviare a questo rischio?
"Si faranno degli "addendum", documenti che vanno a precisare e a rinnovare i contratti precedentemente firmati. Una rinegoziazione che avrà un riferimento temporale. Caso per caso i club andranno dai giocatori per trattare un prolungamento fino al 31 agosto per finire la stagione. Poi a settembre riprende il mercato e i giocatori potranno ricollocarsi prima dell'inizio della stagione successiva". 

Una complicazione non da poco anche per i dirigenti che dovranno sedersi a trattare. Le rose rischieranno di essere stravolte?
"Viaggiamo al buio perché non sappiamo se i campionati, oltre alla Bundesliga, torneranno in campo e proseguiranno fino al termine. Poi non sappiamo neanche quali saranno le nuove date del mercato. Sicuramente i contratti scadranno il 30 giugno, sia i quelli con scadenza annuale sia i prestiti, e dunque avranno bisogno di rinegoziazioni ad personam per terminare i campionati con le rose invariate". 

Facendo un esempio pratico: se la Fiorentina dovesse interporsi nella negoziazione tra il Verona e Amrabat, i gialloblu rischierebbero di perdere il giocatore per il finale di stagione?
"In teoria sì, ma in pratica penso che tutti troveranno degli accordi per permettere ai giocatori di finire i tornei con le attuali maglie indosso". 

La prossima estate però rischia di passare alla storia non tanto per il campo quanto per eventuali riforme oltre che per ricorsi e battaglie in tribunale. Che ne pensa?
"Sarà un'estate in cui potremmo aver presto più interesse nei tribunali rispetto al campo. Nell'ultima parte del dpcm è contenuta una mini riforma della giustizia sportiva che annulla i due gradi federali e fa sì che si debba ricorrere in modo secco al Collegio di Garanzia del CONI, con possibile appello al TAR e al Consiglio di Stato. Questo significa che la FIGC si attende una pioggia di ricorsi perché come fai, fai, sbagli. Mi riferisco soprattutto alla Serie C, che difficilmente potrà riprendere. Ma anche per quanto riguarda la A e la B potrebbero esserci molti ricorsi di diversa natura, soprattutto se la stagione ripartisse senza però terminare".