Catanzaro in finale playoff, il ds Polito: "Vi spiego la scelta di Aquilani: un anno fermo per la Fiorentina"
Il Catanzaro ha raggiunto una storica finale dei playoff di Serie B eliminando il Palermo in semifinale. Nell'ultimo atto per conquistare la Serie A, il Catanzaro se la dovrà vedere con il Monza. Ai microfoni di Radio CRC è intervenuto il direttore sportivo del Catanzaro, Ciro Polito: "Ringrazio tutti per i complimenti, ma dobbiamo completare l’opera. Ieri l’allenatore e la squadra sono stati stoici, ad un certo punto mi facevano anche pena perché sembravano soli contro un popolo come quando metti dei leoni a combattere. Invece, nonostante siano andati in svantaggio dopo due minuti, la squadra ha giocato a calcio, ha difeso con i denti e ha lottato su ogni palla. Quella di ieri è stata la partita più bella che abbiamo mai giocato per come l’abbiamo affrontata. È stato come vedere Davide contro Golia.
Sapevamo che Palermo, col City Group, ha un potenziale economico che va al di là della Serie B". Poi una rivelazione su Alberto Aquilani, tecnico dei calabresi: "L'idea di ingaggiare Aquilani è nata l'anno scorso quando cominciai il mio percorso nella dirigenza del Catanzaro. La nostra squadra giocava un calcio propositivo e tutti volevano vedere una squadra che giocasse a calcio poiché Vivarini aveva fatto un ottimo lavoro. Quindi tutto il discorso era concentrato sull'allenatore. Dopo di che, Aquilani all'inizio non se l'è sentita poiché era stato vicino alla Fiorentina e per venire qui doveva avere la forza di buttarsi nel fuoco. Quindi, non se la sentiva e ha fatto un anno sabbatico per scelta a causa della situazione legata alla Fiorentina che gli era stata promessa e non è andato".
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