"I VIOLA DANNO I NUMERI": Continua l'imbattibilità della Fiorentina, senza sconfitte da 20 gare ufficiali

"I VIOLA DANNO I NUMERI": Continua l'imbattibilità della Fiorentina, senza sconfitte da 20 gare ufficiali
domenica 4 novembre 2007, 01:45LE RUBRICHE DI FV
di Stefano Borgi
fonte Stefano Borgi per FV

Partiamo con i record: la Fiorentina è l’unica squadra italiana imbattuta in campionato ed in Europa, e ieri ha superato brillantemente un test che poteva mettere seriamente a rischio questo primato. In fatto d’imbattibilità, fra le squadre europee i viola sono in buona compagnia, fatta di grande qualità seppur non numerosa. Fra le squadre più blasonate ci sono l’Arsenal ed il Bayern di Monaco, che ieri hanno pareggiato nei rispettivi campionati. Sono 20, quindi, le gare ufficiali nelle quali la Fiorentina è uscita indenne e non solo: in 10 di queste ha prevalso sull’avversario, imponendo sempre e dovunque il proprio gioco. I viola non si fermano qua, perché si allunga anche l’imbattibilità in fatto di reti subite: Frey infatti non subisce gol da 275’ in gare ufficiali (ultimo gol subito a Villareal il 25 ottobre scorso) e da ben 412’ nelle gare in trasferta. Anche in questo caso l’ultimo gol subito coincise con un pareggio per 1-1, stavolta a San Siro contro il Milan (3 settembre scorso) quando fu un rigore di Kakà al 27’ a trafiggere il portierone francese per l’ultima volta.

Andiamo adesso nello specifico della gara di ieri e spicca un possesso palla sostanzialmente equilibrato con il 52% a favore della Lazio ed un 48% per i viola. Non inganni il numero dei calci d’angolo quindi, smaccatamente favorevole ai biancocelesti per 7 a 2, e il numero dei cross (33 a 14). E’ stata, infatti, una Fiorentina che ha giocato molto corta, portando (soprattutto nel primo tempo) un pressing asfissiante (Pazzini spesso partiva da solo, coadiuvato da Osvaldo, per andare a disturbare il primo portatore di palla laziale), con il risultato di commettere 26 falli contro i 21 della Lazio ma anche di mettere 8 volte in fuorigioco l’attacco biancoceleste, evidentemente impreparato a questa variante tattica. La distribuzione di gioco viola ha visto una prevalenza della corsia di destra dove Potenza si è spesso proposto con successo (43%) mentre per il 31% l’azione viola è partita dal centro (pensate che Liverani ha toccato 68 palloni con il 77% di giocate positive riuscendo a portare l’attacco da posizione centrale nel 59% delle occasioni). 26% invece la percentuale di azioni svolte sulla sinistra dove comunque Pasqual non ha demeritato proponendo anche l’azione che ha portato al gol decisivo.

Parlavamo di Pazzini: buona la sua partita (a parte il gol, gentile omaggio dell’ultraquarantenne Ballotta); 21 le palle toccate con un 54% di giocate positive ma ben 5 conclusioni verso la porta con un gol, una traversa clamorosa ed una parata a terra del portiere romano. Interessante il dato che riguarda il numero di scambi con Osvaldo (oggi suo compagno di reparto), che sono stati 4 e ben 5 sono i contrasti vinti nei confronti dei difensori avversari che spesso raddoppiavano e a volte triplicavano sul “Pazzo”. Bene anche Montolivo (ci voleva dopo l’opaca prestazione di mercoledì contro il Napoli) con 80 palloni toccati e con l’88% di giocate positive. Di “Montolo” è piaciuta la combattività (4 palloni recuperati) ma al tempo stesso la precisione e lucidità nei disimpegni e la capacità (soprattutto nel primo tempo) di cucire il gioco d’attacco.

Per chiudere, torniamo al dato della difesa; ricordiamo per i più distratti che la retroguardia viola fu la quarta assoluta due campionati fa e la migliore l’anno scorso, precedendo corazzate come Inter, Roma, e Milan. Quest’anno, partita un po’ in sordina (diversi gol subiti consecutivamente con Empoli, Milan, Atalanta ed in entrambi i confronti col Groningen in Coppa Uefa), è tornata piano piano ai suoi livelli. In campionato, l’abbiamo detto, ha subito l’ultimo gol dalla Juventus, ed era fra l’altro un gol irregolare ed è già oggi la seconda difesa del campionato dietro l’Inter che…deve ancora giocare la sua partita. Sbaglio o qualcuno più famoso di noi diceva che gli scudetti si vincono innanzitutto senza prendere gol… Meditate gente, meditate…