FIORENTINA, "IL NUOVO MIRACOLO ITALIANO"

27.11.2009 01:25 di  Stefano Borgi   vedi letture
Fonte: www.stefanoborgi.it
FIORENTINA, "IL NUOVO MIRACOLO ITALIANO"
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

...Ma in Italia se ne è accorto qualcuno? Sono stato a lungo indeciso se buttare giù simili riflessioni. Odio il lamento (non porta a niente) e, per la proprietà transitiva, odio coloro che si lamentano (sono persone che non portano a niente). L'invito che faccio a chi avrà la bontà di leggere queste righe è di interpretare il tutto come una semplice considerazione di un amaro stato di fatto: all'Italia del calcio della Fiorentina non interessa niente. Estendo il concetto precisando che tutto ciò che sto per dire e denunciare non riguarda Firenze ed i Fiorentini, isola felice per i colori viola. Non interessa alla Rai, non interessa al palazzo del calcio, non interessa a media e giornali nazionali, non interessa a politici e dirigenti sparsi per la penisola, non interessa a nessuno. Ripeto, non è un lamento perchè l'arte del lamento (diffusissima in Italia) mira ad ottenere qualcosa di postumo, percorre un secondo fine. Non è questa la mia intenzione, e da certi organi ed istituzioni non vorrò nè pretenderò mai niente. Mi faccio solamente ambasciatore di un malcontento e di una protesta viva negli ambienti del tifo vicini alla Fiorentina, squadra e realtà che non ho esitato a definire "il nuovo miracolo italiano".

Qualcuno ricorderà questo slogan, di matrice politica, nato nel 1994 al sorgere di una nuova coalizione di governo che avrebbe avuto grande fortuna negli anni a venire. Noi la ricicliamo per la Fiorentina dei Della Valle, seguendo un cavallo di battaglia del direttore Pantaleo Corvino che, ad ogni piè sospinto, ripete con forza che questi 4 anni di gestione Prandelli (e di Corvino, ci mancherebbe...) sono da considerare quattro miracoli per il rapporto fatturato-risultati che la società gigliata ha saputo produrre. E la spinta finale per queste riflessioni e/o considerazioni me l'ha data una recente dichiarazione di Zidane nella quale si celebra la bontà del gioco e dell'organizzazione viola affermando a chiare lettere che la Fiorentina ha annichilito il Lione e merita molto più della squadra transalpina il primo posto nel girone di Champions. Che, sarete d'accordo con me, detto da un francese d.o.c come Zinedine Zidane è (come si dice in gergo)... tanta roba. Questa dichiarazione segue le altre pronunciate ancora da un francese, tale Michel Platini, segnatamente sull'esempio di civiltà sportiva e fair-play offerto a più riprese dalla Fiorentina. Non sto ad elencarle tutte (potrei citare Ferguson del Manchester United, ammaliato dalla cifra di gioco espressa dai ragazzi di Prandelli) ma dopo l'impresa di martedì contro il Lione si sono sprecate (in grandissima parte all'estero) lodi e panegirici a favore della piccola ma grande Fiorentina. Dall'Italia solo le briciole, solo ritagli e frattaglie, si preferisce parlare ore ed ore della "figuretta" dell'Inter a Barcellona, delle possibilità di qualificazione del Milan contro lo Zurigo, delle difficoltà endemiche della Juventus messe a nudo da un "normale" Bordeaux. Sempre e solo Juventus, Inter e Milan. Per usare una terminologia cara alla curva... solo striscie!

Ripetiamolo fino alla noia: non è un lamento, sono fatti incontrovertibili, inconfutabili ed è giusto evidenziarli, seppur da una modesta tribuna (comunque sovente rumorosa) come la nostra. E' un fatto che la Fiorentina sia al momento l'unica squadra italiana qualificata matematicamente agli ottavi di finale di Champions. E' un fatto che nell'ultimo turno sia stata l'unica squadra italiana a vincere. E' un fatto che abbia il miglior attacco della Champions League insieme al Real Madrid...e potremmo andare avanti. Ma è anche un fatto che la RAI, televisione di stato che beneficia di un canone annuale (che con un curioso artificio letterario è stato ribattezzato "tassa sul possesso" piuttosto che "imposta sul televisore"), non abbia ancora trasmesso nemmeno un minuto dei viola in Champions League (e così sarà anche per l'ultimo turno del 9 dicembre causa la contemporanea di Inter-Rubin Kazan). E' un fatto che le sintesi della Fiorentina vadano in onda oltre la mezzanotte, riservate a nottambuli e sofferenti d'insonnia. E' un fatto che, sul più noto giornale sportivo nazionale, la Fiorentina appaia dopo almeno 7/8 pagine dedicate (tanto per cambiare) alla disfatta dell'Inter. E' un fatto che il disinteresse circa i colori viola porti due illustri e stimati giornalisti (sempre sulla Rai) ad esprimere opinioni quantomeno discutibili, figlie di una disinformazione che ci dispiace vedere e sentire, sublimate (giusto martedì dopo il Lione) da un parallelo costruito tra la Fiorentina di Prandelli e quella di Trapattoni, tacciando quella attuale di difensivismo ad oltranza.

Non c'è da sorprendersi, la Fiorentina è diventata un optional, un dettaglio, quasi un incomodo, sul quale sorvolare e soffermarsi se proprio non se ne può fare a meno. L'invito che facciamo a tutti i tifosi viola attinge ad un celeberrimo verso di un nostro illustre concittadino...Dante Alighieri: "Non ti curar di loro ma guarda e passa", magari senza dover per forza arrivare ad un verso successivo... "e col cul fece trombetta". Non rende giustizia alla classe ed al lignaggio di Firenze anche se, a volte, la voglia di farlo ci sarebbe, eccome...