SOTTIL SR A FV, RICKY SCALPITA, È CARICO. RIBERY UN MAESTRO

24.06.2020 17:00 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
SOTTIL SR A FV, RICKY SCALPITA, È CARICO. RIBERY UN MAESTRO

Dopo il pareggio interno con il Brescia, la Fiorentina, in vista della prossima sfida alla Lazio, sta cercando di analizzare gli errori commessi e di evidenziare i momenti di gioco dove può migliorare. FirenzeViola.it ha voluto approfondire tutto ciò, in esclusiva, con Andrea Sottil, ex giocatore gigliato e padre di Riccardo che milita in prima squadra.

Come giudica la prestazione della squadra di Iachini contro Le Rondinelle?
"Dopo così tanti mesi di inattività giocare una partita non è mai facile e penso che la Fiorentina abbia fatto una buona prestazione tutto sommato. Non era facile trovare subito il ritmo, le distanze, anche se è mancata la zampata vincente. Nel momento migliore la squadra è rimasta in 10 e poi ci sono state difficoltà maggiori che, rimanendo in parità numerica, non ci sarebbero state e magari avrebbero potuto sfruttare meglio le occasioni per ottenere la vittoria".

La squalifica di Chiesa, apparso non brillantissimo, concederà più spazio a Riccardo?
"Me lo auguro penso che in questi mesi, prima che iniziasse il campionato, abbia lavorato bene e forte. Lui scalpita ed io lo sento molto carico e determinato visto che vuole dare anche lui il suo contributo. Spero che possa trovare più spazio per riuscire a fornire il suo apporto alla squadra e a mister Iachini".

Le scelte di Iachini hanno fatto molto discutere. Continua ad essere sempre più probabile una mancata conferma a fine anno?
"C'è un allenatore ed è giusto rispettare il lavoro degli altri, quindi non sta a me giudicarlo. Credo che stia facendo bene il suo lavoro, ha grande esperienza, ha tanti campionati sulle spalle ed ha militato in tanti club. Saprà valutare quello di cui i viola avranno bisogno, vedere se fare delle correzioni sul sistema di gioco, sul modulo, sugli interpreti. Ha l'esperienza giusta per affrontare questo momento".

Quanto è importante il rientro di Ribery anche per Riccardo?
"Direi che è fondamentale per la sua crescita. Quando stai vicino a campioni del genere non puoi fare altro che impararne il mestiere, impararne i movimenti. Lui mi dice sempre che ha un grandissimo rapporto con Ribery, con lui in campo si ha sempre la sensazione di pericolo e la percezione che possa inventare qualcosa da un momento all'altro. Riccardo deve cogliere il meglio e sfruttare queste situazioni, ma sono sicuro che lo farà".

Solita sicurezza e solita padronanza del ruolo anche per Gaetano Castrovilli. Che opinione ha di lui e della sua prestazione?
"Per Castrovilli ormai mi sono già espresso tante volte e ribadisco quello che ho sempre detto. Per me sarà la mezzala della Nazionale nei prossimi anni perché è un giocatore davvero forte, moderno nell'interpretazione del ruolo perché riesce sempre anche a saltare l'uomo: ha un futuro già determinato e già scritto".

Che idea si è fatto sulla vicenda legata al nuovo stadio della Fiorentina?
"Io penso che in Italia ci sia una burocrazia lentissima. Come abbiamo visto adesso tantissimi italiani ancora non hanno ricevuto la cassa integrazione o i famosi soldi promessi dallo Stato. Un presidente veloce come Commisso ha bisogno di essere aiutato: lui è americano, ha le idee chiare, là sono abituati a fare tutto velocemente... Io penso che a questi imprenditori bisognerebbe spalancare le porte, agevolarli perché portano benefit, lavoro ed economia in una città come Firenze che ha bisogno di uno stadio nuovo assolutamente. Non esiste che un club così blasonato con una tifoseria del genere non abbia un impianto nuovo".