PISTOCCHI A FV, CHE DISASTRO MONTELLA. GATTUSO? NO, CI VUOLE BALLARDINI O SPALLETTI

28.05.2019 20:00 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
PISTOCCHI A FV, CHE DISASTRO MONTELLA. GATTUSO? NO, CI VUOLE BALLARDINI O SPALLETTI

Il finale di stagione della Fiorentina è stato deludente, ed è un eufemismo, e ancora l'ambiente a tinte viola non ha ben chiaro da dove si ripartirà, a partire già dalla proprietà, con il tanto atteso passaggio di proprietà del club, che dovrebbe passare dalle mani dei Della Valle a quelle dell'imprenditore italo-americano Rocco Commisso, un mutamento che rischia di avere forti ripercussioni su tutto l'organigramma, partendo dai dirigenti per arrivare infine all'allenatore: neanche Montella, appena arrivato, è certo di rimanere. Per parlare di questi, ed altri temi in chiave viola, FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva il noto giornalista Maurizio Pistocchi.

Che bilancio farebbe dell'annata viola? A chi le maggiori responsabilità?
"Difficile descrivere una stagione come questa. C'è stata una continua ricerca dell'identità. Se Pirandello aveva scritto "Sei personaggi in cerca d'autore", nella Fiorentina questi erano ben undici, ai quali poi vanno sommati anche i dirigenti. Una cosa indescrivibile, davvero. Con Pioli c'era un'idea di gioco mediocre, ma almeno c'era: con Montella non si è vista neanche quella. Il suo ingaggio già di per sé mi aveva sorpreso perché si era lasciato male con la Fiorentina, ma probabilmente è riuscito a convincere i Della Valle su un suo ritorno. È stata una mossa molto sbagliata. Probabilmente valeva la pena rimanere così com'erano, oppure lasciare la guida a Bigica, così da poter prendere un po' di tempo. Io seguo a volte la Primavera della Fiorentina, e penso che abbia un'identità maggiore rispetto alla prima squadra. Insomma gli errori sono stati tanti, e forse i DV hanno pagato la poca sintonia con il pubblico, che a volte forse è stato un po' troppo eccessivo nel contestare. Loro hanno provato a costruire qualcosa, ma non ci sono riusciti. È mancata un'identità continua, anche perché sono stati presi troppi allenatori differenti tra loro".

E sui 17 anni, fin qui, della gestione Della Valle come si esprimerebbe?
"Per farlo bisogna partire dall'inizio. Hanno preso la Fiorentina in una situazione tragica, e sono stati bravi a riportarla in Serie A. Inizialmente hanno fatto le cose correttamente. Quello che mi ha deluso è però la gestione degli ultimi anni. Ma non è vero che non hanno speso, è che l'hanno fatto male. Alcuni investimenti non sono stati corretti, ma la cosa più evidente è l'assenza di un vero progetto tecnico. Conosco personalmente Andrea Della Valle, è un amico ed un grande tifoso viola. Nella gestione del club però i due fratelli sono stati ondivaghi".

Si dice che siano in procinto di vendere la società. E in prima fila ci sarebbe il nome di Commisso...
"E non è un nome nuovo. Parliamo di un uomo che non è così ricco da poter gestire un top club ai massimi livelli. È ricco ma non così ricco: potenzialmente i Della Valle valgono di più. I soldi però devono sposarsi con la competenza, e faccio l'esempio di Lotito che non ha la stessa forza economica dei DV, ma ha portato a casa dei trofei. Magari Commisso è uno capace, che saprà scegliere bene i collaboratori, i direttori, gli allenatori... Insomma, non mi sento di bocciarlo".

Uno dei nomi più chiacchierati in ottica mercato futuro, è invece quello di Federico Chiesa. Crede che resterà o se ne andrà?
"Da quello che ho visto in passato è un ragazzo molto attaccato ai colori viola. Chi ha la fortuna di vivere a Firenze credo che faccia molta fatica ad abbandonare la Fiorentina ed una città in cui la qualità della vita è così alta. Chiaro che a parità di offerta penserebbe sempre e comunque di rimanere dov'è, ma se si presentassero con una proposta tripla... Ha comunque il padre che è un ex calciatore e saprà guidarlo senz'altro. È molto ambito in Italia e all'estero, ma penso che le sue sorti siano nelle mani del nuovo proprietario e del nuovo allenatore".

A proposito di questo, lei dunque non confermerebbe Montella?
"No, sarebbe una follia confermarlo dopo questo disastro. Con una nuova proprietà, e le mie fonti mi dicono che alla fine si farà, allora cambierà anche l'allenatore".

E chi prenderebbe al suo posto? Si è parlato di Gattuso...
"Rino è una bravissima persona ma come allenatore penso che gli serva ancora esperienza nelle serie minori. Il salto dalla C alla A è stato forte, e non ho mai vista una grande idea di calcio nel suo Milan. Penso che la Fiorentina abbia bisogno di altro. Io al posto dei dirigenti viola non avrei dubbi: prenderei Ballardini. È uno che quando è subentrato ha sempre fatto meglio di chi l'aveva preceduto, e con lui uno sconosciuto come Piatek era capocannoniere, prima di essere venduto al Milan. Oppure Spalletti, che ha preso l'Inter al 7° posto e l'ha portata in Champions due volte di fila. Lui però prende il triplo...".