MOGGI A FV, Commisso parla perché ha perso

03.02.2020 21:40 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
MOGGI A FV, Commisso parla perché ha perso

"Adesso esiste il VAR, quindi se un arbitro viene chiamato dal VAR ci sarà un motivo. Il primo rigore con le nuove regole è ineccepibile, il secondo si può dare e non dare". A dirlo in esclusiva a FirenzeViola.it dopo le polemiche derivanti dalla sfida tra Juventus e Fiorentina è Luciano Moggi, storico dirigente sportivo e manager calcistico che nella sua carriera ha lavorato per Roma, Lazio, Torino, Napoli e Juventus.

Come giudica le parole di Rocco Commisso sul sistema arbitrale?
"Eccessive. È il classico motivo che adottano tutti quando si perde una partita. Sono estremamente chiaro, dispiace a tutti perdere un match, la Fiorentina non meritava di perdere 3-0, ma i viola non hanno perso per colpa dell’arbitro perché ci sono stati altri due gol regolarissimi".

Non giustifica quindi le sue esternazioni?
"No, ma semplicemente perché non c'è motivo di farle ieri. Se si riferisce ad altri torti di partite a cui io non ho assistito avrebbe dovuto parlare a momento debito, non quando la goccia per far traboccare il vaso non c'è. La passione che ha messo nella Fiorentina e gli impegni economici presi lo hanno portato a dire qualcosa in più del consentito. Ho sempre sostenuto una tesi, quella del fatto soggettivo. Il VAR è una macchina che è subordinata al parere delle persone. Tanti anni fa c'è stato un esperimento di due arbitri nella stessa partita ed è durato mezza giornata. È difficile far collimare le idee dei due direttori di gara. Ieri va criticato più il VAR dell'arbitro sul terreno di gioco".

Un commento anche sulle parole di Nedved?
"Ha detto la verità ovvero che non si accettano le sconfitte. La Juventus è una vita che vince in Italia, qualcuno vorrebbe anche fucilarla, ma il problema è che è la più forte e la migliore insieme all'Inter. Non mi piacciono le offese, ma mi pare che non ce ne siano state nelle sue parole...".

Questa nuova Fiorentina le piace al di là della singola partita?
"Da quando è arrivato Iachini la musica è cambiata. Ieri era assente pure Castrovilli che è il faro dei viola. Commisso era talmente amareggiato nelle sue parole che mi faceva tristezza, so cosa significa perdere una partita e perdere qualcosa. Tiene alla Fiorentina e lo dimostrerà, ma le parole di ieri, se riferite alla partita in questione, non sono giustificabili".