IVAN A FV: "TERRACCIANO HA CAMBIATO LE GERARCHIE IN PORTA"

01.01.2022 15:00 di Dimitri Conti Twitter:    vedi letture
IVAN A FV: "TERRACCIANO HA CAMBIATO LE GERARCHIE IN PORTA"
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Un bilancio della porta della Fiorentina nel 2021 e uno sguardo alle prospettive del nuovo anno con l'ex portiere viola e grande tifoso Andrea Ivan, intervistato in esclusiva da FirenzeViola.it: “La fortuna è stata avere due portieri abbastanza bravi da poter reggere la categoria. L’infortunio di Dragowski non ha pesato così tanto, perché Terracciano si è rivelato un altro numero uno. Poi dietro c’è pure Rosati che è un altro in grado di dare garanzie. Se ci fosse bisogno la porta è sicura”.

Giudizio positivo a tutto tondo su Terracciano?
“Gli errorini capitano, per poco con un errorino Buffon non fa perdere un campionato alla Juve... In generale è affidabile, ma siamo umani e quando giochi puoi sbagliare. Però dei tre è quello che sa usare meglio i piedi: per il gioco di Italiano è fondamentale. Dragowski li usa un po’ peggio, nel cammino della Fiorentina aver fatto giocare Terracciano per esigenze ha finito per agevolare il giro palla della squadra”.

Dragowski ha un contratto in scadenza nel 2023: quanto incide?
“Bisogna vedere cosa c’è dietro e anche chi verrà su dalla Primavera. Servirebbe puntare su di loro, altrimenti si va sempre a cercare quelli pronti. Oggi comunque di portieri ce ne sono due, importanti. In confronto a Vlahovic il contratto di Dragowski è meno decisivo”.

Ora che fare con Dragowski?
“Le strade ora sono due: o rinnova, o si cede. Se non a gennaio, a giugno. Quando rientrerà le gerarchie di cui parlava Italiano prima secondo me non esistono più. E questo è tutto merito di Terracciano, le dinamiche potrebbero essere cambiate”.

Che sensazioni accompagnano il nuovo anno della Fiorentina?
“Il 2021 è nato che eravamo sotto terra ed era tutto in salita, ora invece è un po’ diverso, si parte da un buon punto. Adesso si vede la discesa e dobbiamo capire noi dove andare. Sono contento del finale dell’anno e dell’allenatore, sta dimostrando quanto conti il suo ruolo. Io ho sempre detto che il tecnico conta il 50%, il portiere il 40 e gli altri 10. Con le idee puoi andare lontano, se ne ha la dimostrazione”.