FOSCHI A FV, IL 6-0 INCIDERÀ MA NON TUTTO È DA BUTTARE. SUL MERCATO...

18.01.2021 16:00 di Alessio Del Lungo   Vedi letture
FOSCHI A FV, IL 6-0 INCIDERÀ MA NON TUTTO È DA BUTTARE. SUL MERCATO...
FirenzeViola.it

Ore calde e difficili quelle che sta vivendo la Fiorentina dopo il 6-0 rimediato contro il Napoli che ha inevitabilmente minato alcune certezze che erano maturate nell'ultimo periodo. Per approfondire queste tematiche FirenzeViola.it ha contattato, in esclusiva, l'ex direttore sportivo del Palermo, del quale è stato anche presidente, Rino Foschi.

Come si riparte dopo un risultato così pesante come quello del Maradona?
"La Fiorentina ha cambiato allenatore e a Napoli ha giocato dalla squadra che è adesso. Le difficoltà ci sono, è andata sotto di un gol, poteva pareggiare, ha fatto vedere cose importanti, ma dopo, sappiamo le debolezze di cui soffre, e chi più ne ha più ne dice. Per me vale quello che si è visto prima dell'imbarcata e quelle piccole o brevi pause dove si è espressa molto bene. Il Napoli era in crisi per altri motivi, ci sono state chiacchiere, risultati non felici, ci si aspettava potesse fare qualcosa in più.

Un risultato del genere incide sul morale dei calciatori?
"Sicuramente. Ora serve ritrovarsi e caricarsi per la prossima partita sapendo che non siamo quelli, non eravamo quelli e dobbiamo dimostrarlo nella prossima partita. Ci guardiamo in faccia e chiuso, non è il momento di demoralizzarsi adesso. Si lavora sulla prestazione e non è da buttar via in toto. La classifica è quella che è, l'anno è particolare, deve servire da lezione. La sconfitta nelle dimensioni è bruttissima".

La rosa è da migliorare in questo mese di mercato?
"C'è sempre da completarle tra infortuni o qualcuno che non ingrana... Bisogna migliorare, non agire tanto per fare. Inserire calciatori in un contesto del genere non è facile, la crisi economica è importante. Bisogna far crescere i singoli reparti con innesti mirati. Nel calcio essere professori è difficile, la ragione l'ha chi parla per ultimo. Prandelli e Pradè sanno benissimo quello che potrebbe far comodo".

Come valuta l'evoluzione del personaggio Rocco Commisso anche a livello comunicativo?
"Seguo con attenzione le sue vicende. Avrà i suoi interessi, non credo sia venuto qua perché malato di questi colori, ma comunque vuole fare bene e gli ultimi avvenimenti non devono frenare il discorso che vuole fare. Ha messo faccia e soldi, non può fermarsi, ma ora deve pensare solo alla squadra. C'è il rischio di retrocedere e va evitato. Tutto il resto poi viene da sé: Firenze ha bisogno di presidenti alla Commisso. Il 6-0 non deve ferire".

Una delle note più positive è Dusan Vlahovic, cresciuto molto con Prandelli.
"Sta facendo bene, aveva bisogno di fiducia. Domenica dopo domenica deve crescere, so che si allena molto bene e cerca di essere un titolare questo conta, è una cosa positiva. Va dato un merito anche a Prandelli senza togliere niente a nessuno. È un'annata un po' particolare, gli uomini ci sono, il presidente spesso è in America causa Covid e non è presente... La Fiorentina ne verrà fuori, sono sicurissimo, ma tutti devono essere uniti".

Chi sta deludendo invece è Franck Ribery.
"Anno scorso ha fatto subito quello che nessuno si attendeva, la squadra era ai suoi piedi, tutti lo guardavano perché si era buttato in un campionato difficile e aveva cambiato le cose. Poi il Covid, certi acciacchi che lo penalizzano... Sembra una delusione, ma non lo è. Come Ibra sappiamo che possono fare tanto, ma ci sta che il fisico li penalizzi. Sono sicuro che darà una grossa mano a questo gruppo. Non potrà più fare certe prestazioni però a causa dell'età".