FIORENTINA 2015 PARTE II: IL PARERE DI ALBERTO BOLLINI A FV

FIORENTINA 2015 PARTE II: IL PARERE DI ALBERTO BOLLINI A FVFirenzeViola.it
© foto di Giacomo Morini
giovedì 8 ottobre 2009, 13:30L'esclusiva
di Marco Gori

Seculin; De Silvestri, Munoz, Camporese, Romiti; Montolivo, Agyei; Carraro, Jovetic, Lepri; Babacar: potrebbe essere davvero questa la Fiorentina del domani? Firenzeviola.it continua il proprio viaggio nel futuro valutando in particolare le potenzialità dei giovani talenti che il vivaio viola sembra sempre più in grado di fornire alla prima squadra. La parola pertanto ad Alberto Bollini, colui che ha allenato la Primavera gigliata fino al termine della passata stagione.

Bollini, cominciamo dai portieri: Seculin potrebbe essere l’erede di Seba Frey?
"Parliamo di un ragazzo che ha grandi capacità professionali e dall’alto spessore morale. Bisogna però dargli la possibilità di giocare in situazioni in cui gli può essere concesso anche un errore. Per uno che ricopre un ruolo così delicato, passare dalle giovanili alla Champions League potrebbe essere rischioso. Quindi dico ‘si’ ma con dei passaggi graduali”

Passiamo alla difesa, cosa può dirci di Romiti?
“Qui sfondate una porta aperta perché si tratta di un giocatore in cui ho sempre creduto, anche quando faticava a trovare spazi. Ha una duttilità tattica straordinaria”

E’ sorpreso della convocazione di Carraro nell’Under 21?

“Può essere una sorpresa in generale per il calcio italiano, ma non per il sottoscritto che infatti insisteva spesso per averlo in Primavera. Quella di Casiraghi è stata una scelta coraggiosa ma che mi fa piacere e condivido appieno”

Terminiamo con l’attacco. Che tipo di giocatore è Lepri?
“Non è una prima punta, anzi è più che altro un esterno di centrocampo che al limite può giocare più avanzato in un 4-3-3. Ma è soprattutto un ragazzo dotato di grande intelligenza”



Dalle parole cerchiamo di passare ai fatti. Al momento continua ad essere difficile vedere dei giocatori delle giovanili viola esordire in prima squadra…
“C’è un allenatore che conosce bene il settore giovanile e che lo segue costantemente; e che soprattutto è consapevole della situazione del calcio italiano, dove c’è molta fretta di vedere all’opera i giovani ma allo stesso tempo c’è un campionato che non ti concede errori”

Quindi condivide la cautela di Prandelli?
“Nel calcio la cautela ci vuole sempre”

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I VIOLA DEL 2015: SCOPRIAMO LA FIORENTINA DEL FUTURO