DI LIVIO A FV, VIOLA E ROMA SIMILI, GARA APERTA. MURIEL? FIRENZE PIAZZA OK. I DV...

29.01.2019 16:30 di Luciana Magistrato   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
DI LIVIO A FV, VIOLA E ROMA SIMILI, GARA APERTA. MURIEL? FIRENZE PIAZZA OK. I DV...

"Per me la gara potrebbe andare ai supplementari, visto che sarà equilibrata e che le due squadre giocheranno a viso aperto. Il Franchi però sarà un valore aggiunto". Angelo Di Livio, uno che l'effetto Franchi lo conosce bene, prova a fare le carte alla sfida di Coppa Italia tra Fiorentina e Roma, in esclusiva a Firenzeviola.it. "In Coppa Italia ci sono tutte sfide molto aperte ed equilibrate e così sarà anche per Fiorentina-Roma appunto. I sorteggi hanno regalato abbinamenti belli secondo me. Le due squadre si somigliano per certi aspetti perché sono tutte e due potenzialmente forti in attacco e quando partono sono imprendibili, soprattutto la Fiorentina con la coppia Muriel-Chiesa, ma fanno errori difensivi che devono correggere".

Come se li spiega?
"Non hanno equilibrio, tutte e due hanno giocatori che si accendono improvvisamente ma poi non sono spesso in grado di difendere altrettanto bene. Per migliorare devono lavorare entrambi su questo aspetto".

Cosa ha dato l'arrivo di Muriel alla Fiorentina?
"Ha caricato un po' tutto l'ambiente perché i compagni sanno che possono contare sui suoi gol e soprattutto che con lui si può tutto. Per fare un esempio è un po' la stessa sicurezza che ha dato Ronaldo alla Juve. Muriel è bravissimo e questa piazza può consacrarlo. Ora non deve mollare, io che conosco bene Firenze non posso che apprezzare la sua scelta di venire. Probabilmente avendo già giocato in serie A e attraverso Cuadrado conosceva l'importanza della piazza".

Mercato viola sufficiente?
"Dipende dalle ambizioni, così la Fiorentina è una squadra che può mettere tute le altre in difficoltà e ottenere l'Europa League. Se vuoi ad esempio lottare per la Champions devi dare altri segnali e magari portare ora un centrocampista".

Cosa pensa degli acquisti in prospettiva?
"Conosco Traorè, è un buon investimento perché è un giocatore tecnico e già forte, inoltre alla Fiorentina, essendo giovanissimo, giocando con compagni più forti e una piazza più ambiziosa può crescere ulteriormente".

Ha parlato di ambizioni; è importante l'annunciato incontro DV-tifoseria per fare chiarezza?
"E' un passaggio importante parlare con la tifoseria, ma il segnale vero alla fine lo dai solo con i fatti e comprando giocatori bravi, allestendo una squadra competitiva. Firenze può fare grandissime cose ma c'è bisogno di rispettarla, di essere più convinti nel fare le cose e di migliorarsi anno dopo anno".

Si parla tanto del futuro di Chiesa, Paratici lo ha inserito nella famosa lista...
"Chiesa è nella lista di molti club. La Juve quando vede un giocatore bravo c'è sempre, come su Barella e Zaniolo, dipende da quello che vuole fare Chiesa. Noi romanticamente immaginiamo e speriamo sempre di ripetere un Antognoni alla Fiorentina  o un Totti alla Roma che sono diventati simboli di queste squadre ma non è così scontato, comunque Enrico saprà consigliarlo al meglio. Perché io rimasi alla Fiorentina? La mia situazione ovviamente era ben diversa, io ero alla fine di un percorso e Firenze mi conquistò, mi ha dato tanto affetto, fu facile prendere la decisione ma Chiesa è un giovane all'inzio della sua carriera".