DELIO ROSSI A FV: "VIOLA PUÒ ARRIVARE DECIMA. CHAMPIONS? NON FATTIBILE. MILENKOVIC..."

31.07.2022 11:00 di Ludovico Mauro Twitter:    vedi letture
DELIO ROSSI A FV: "VIOLA PUÒ ARRIVARE DECIMA. CHAMPIONS? NON FATTIBILE. MILENKOVIC..."
FirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La Fiorentina prosegua la preparazione estiva in vista di una stagione che si preannuncia essere intensa e tiratissima d'impegni. Per questo motivo la dirigenza viola, muovendosi prontamente sul mercato ha cercato di dare l'ossatura della rosa a Vincenzo Italiano già per il ritiro di Moena. Adesso la Fiorentina si trova in Austria, dove lo stesso mister testerà la squadra in impegni più competitivi e indicativi, a partire dall'amichevole di questa sera con il Galatasaray. Per analizzare tutto questo insieme di cose, FirenzeViola.it ha contattato  in esclusiva un ex allenatore viola, come Delio Rossi. Queste le sue parole ai nostri microfoni: 

Cosa ci possiamo aspettare dal prossimo campionato viola? 
"Bisogna aspettare la griglia di partenza del campionato, quando le squadre saranno al completo. Già quest’anno sarà un campionato anomalo, perché ci sarà il Mondiale invernale, per di più 4 partite di campionato si giocheranno col mercato aperto. Inoltre non ci sono soldi, quindi anche le squadre più blasonate miglioreranno a campionato in corso. Quindi è presto per rispondere a questa domanda, presumo comunque che sia la dirigenza che la gente di Firenze si aspetti qualcosa in più, ma non sarà facile". 

La Fiorentina può provare a vincere la Conference o è un traguardo troppo grosso? 
"Il problema è che c’è anche il campionato, che sarà molto ristretto, quindi bisogna avere una rosa abituata a giocare ogni 3 giorni. E non so se la Fiorentina ha questi giocatori".  

A proposito del mercato, pensa che Jovic possa ripetere ciò che ha fatto Vlahovic a Firenze? 
"Io glielo auguro, ma non ce ne sono tanti di giocatori come Vlahovic. Se il Real Madrid aveva un giocatore del genere le cose sono due: o lo vuole far crescere per riprenderselo, oppure non vale quanto uno come Vlahovic".  

Invece Cabral darà i suoi frutti oppure non è fatto per il calcio di Italiano? 
"Il problema è che si parte da un metro di paragone come Vlahovic. Cabral era arrivato per sostituirlo, adesso è arrivato uno per sostituire Cabral, perciò ora dovrà ritagliarsi un altro ruolo oppure deve essere un’alternativa. Però con gli stranieri bisogna avere pazienza, molte volte non parlano la lingua o hanno altri modi di allenarsi, quindi se ci sono delle qualità bisogna avere pazienza, e soprattutto non si può dare un giudizio in 6 mesi. Penso che questo sarà l’anno decisivo per Cabral".  

In difesa blinderebbe Milenkovic o a certe cifre lo farebbe partire? 
"Dipende dalle alternative, se ce ne sono di migliori a Milenkovic lo lascerei partire. Dipende anche dalle disponibilità economiche e da come vuol giocare l’allenatore. Milenkovic mi sembra un giocatore di rendimento, ogni tanto fa qualche errore, non mi sembra un dominante ma è veloce e in difesa ci sta bene, l’anno scorso con Igor ha fatto un buon campionato. Poi dipende dalle alternative, ad esempio c’era uno come Bremer, che è meglio di Milenkovic".  

Poi c’è Martinez Quarta, quest’anno un po’ in ombra ma la Fiorentina punta tanto su di lui... 
"In difesa, a differenza dell’attacco e del centrocampo, il più bravo non è quello più fantasioso o estroso, ma è quello che sbaglia meno. Quarta dal punto di vista difensivo ha dimostrato di avere qualche limite. Poi in termini assoluti è bravo, ma non l’ha ancora dimostrato".  

Italiano può restare a lungo a Firenze, anche se facesse bene l’anno prossimo? 
"Io glielo auguro, perché come allenatore è bravo e la Serie A, a differenza di qualcun altro che ha fatto buoni campionati e poi ci si è ritrovato, l’ha ottenuta sul campo: ha vinto il campionato di C, poi è andato in B ed è salito in A, ha fatto una salvezza difficile a Spezia e poi ha dimostrato il suo valore a Firenze, portando la squadra in Europa. È chiaro che se fa nuovamente un campionato di vertice, nonostante ci siano 5-6 squadre superiori, può rimanere a Firenze".  

Quindi ad oggi parlare di Champions è troppo per la Fiorentina? 
"Adesso si, come detto ci sono 5-6 squadre superiori alla Fiorentina, ovvero Juve, Milan, Inter, Roma e Lazio".  

Dunque già un traguardo come l’Europa League non è raggiungibile? 
"Ci sarà da lottare, non ci dimentichiamo il Napoli, che è in Champions, e l’incognita Atalanta, che è abituata ormai a fare certi campionati. La Fiorentina se fa bene arriva tra la quinta e l’ottava posizione, se fa male può arrivare decima".