DAMIANI A FV, MERCATO CON MENO OPERAZIONI. CHIESA VALE SEMPRE 70 MLN MA SPERO RESTI. TRA PAQUETA E BELOTTI...

15.05.2020 16:40 di Luciana Magistrato   Vedi letture
DAMIANI A FV, MERCATO CON MENO OPERAZIONI. CHIESA VALE SEMPRE 70 MLN MA SPERO RESTI. TRA PAQUETA E BELOTTI...

"Sarà un mercato con meno trasferimenti e per quanto riguarderà i grandi affari si conteranno sulle dita di una mano; questo porterà a dare più spazio ai giovani italiani". A fare la previsione sul primo mercato post Covid, mentre a livello dirigenziale si discute ancora di  ripartenza degli allenamenti collettivi e successivamente del campionato, è Oscar Damiani che, dall'alto dell'esperienza di procuratore e operatore di mercato dice a Firenzeviola.it: "Non faccio previsioni sulla ripartenza ma spero si possano iniziare di nuovo gli allenamenti e poi iniziare e finire il campionato senza altri casi di giocatori positivi. L'unico augurio che posso fare è che si riprenda in sicurezza altrimenti si decida come in Francia per lo stop. Quella è stata una scelta drastica ma pur sempre una scelta, diversa da altri paesi. Vediamo come andrà in Germania che riparte proprio ora".

Ci sarà un accordo per il protocollo?
"Voglio sperare che diminuiscano i contagi e che la situazione migliori così che ci sia dunque la possibilità di riprendere in sicurezza appunto. Anche perché addossare la responsabilità di eventuali casi ad una sola persona la vedo dura, vediamo come andrà per i prossimi 15 giorni".

Che mercato sarà, visto che tra l'eventuale attuale campionato e quello successivo ci sarebbe meno tempo?
"Ci saranno meno trasferimenti, come detto, ma i giocatori forti avranno sempre valutazioni importanti e per questo saranno pochi quelli che si muoveranno. Credo che a parte Lautaro e Koulibaly ci saranno meno trasferimenti e soprattutto meno acquisizioni di giocatori stranieri. L'aspetto positivo è che si potrà puntare di più e far crescere giovani italiani".

Tra i trasferimenti importanti mette anche Chiesa?
"È uno dei pochi insieme a Tonali ad essere appetito dai grandi club, ma credo che Commisso voglia tenerlo per fare una squadra più forte e dunque sarà lui eventualmente a dover chiedere di essere ceduto".

Si parla di club inglesi su di lui, qual è la valutazione?
"Mi auguro innanzi tutto che resti in Italia. Il valore giusto resta quello intorno ai 70/80 milioni di euro".

In queste ore alla Fiorentina si accostano nomi di Paqueta e Belotti; quale dei due serve di più?
"Le vedo operazioni complicate. Soprattutto Belotti, che ha un costo molto alto perciò io non lo vedo fattibile e credo che la Fiorentina punterà piuttosto sui propri giovani. Paqueta è sempre un'operazione difficile visto che il Milan lo ha pagato 35 milioni e non vorrà ricavarci meno di 25-30 milioni. Però se il Milan non ci credesse ritengo che sia possibile un prestito con diritto di riscatto. La vedrei una buona operazione per tutti e due perché Paqueta è un giocatore che alla Fiorentina vedrei bene e a sua volta il Milan manderebbe un suo elemento che ha poco spazio a giocare da titolare".

Ieri Pradè e la Fiorentina hanno annunciato il rinnovo del ds. Secondo lei è un rinnovo meritato?
"Senz'altro. Conosco Pradè da anni, dai tempi della Roma, si figuri. Lo stimo e lo apprezzo. Quest'anno, a parte Ribery, ha puntato su molti giovani che infatti sono cresciuti nella Fiorentina. Merito anche del club perché Pradè si è inserito in un gruppo di lavoro importante".