D'AGOSTINO A FV: "PROVEREI NICO FINTO NOVE: HA GOL NELLE CORDE, A DIFFERENZA DI NZOLA E BELTRAN"

30.11.2023 16:00 di  Ludovico Mauro  Twitter:    vedi letture
D'AGOSTINO A FV: "PROVEREI NICO FINTO NOVE: HA GOL NELLE CORDE, A DIFFERENZA DI NZOLA E BELTRAN"
FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Morini

In vista di Fiorentina-Genk, in esclusiva a FirenzeViola.it è intervenuto Gaetano D'Agostino, ex viola che ha dato le sue riflessioni sui principali problemi che affliggono la squadra di Italiano, specie quelli relativi agli attaccanti.

Si parla tanto di Nzola e Beltran che segnano poco. A suo parere arrivano anche poche palle gol? C'è un problema di rifornimenti? 
“No, secondo me no. Semplicemente, dopo Vlahovic non è più arrivato un attaccante di quella caratura. L'anno scorso si diceva la stessa cosa di Cabral e Jovic, così come di Piatek. La realtà è questa. La Fiorentina è una squadra che crea, però c’è da fare anche una considerazione.  

Dei due attaccanti, Nzola, preso dallo Spezia, è un buon giocatore. Ma è una punta di riserva di un Vlahovic, di un Immobile. È quell’attaccante che deve stare in panchina e quando c’è bisogno entra. Dopo Vlahovic, si è cercato di prendere attaccanti per colmare il gap, ma c’è bisogno di una punta forte, che garantisca quei gol”. 

Quindi boccia l’acquisto di Nzola? 
“No, è un buon attaccante, ma non è uno stoccatore. E Beltran è una seconda punta, fa movimenti solo di quel genere. Non gli ho mai visto fare un movimento da centravanti. Mentre Nico Gonzalez è un giocatore forte e di caratura europea, che gioca largo e salta molto bene di testa. Sono convinto che se giocasse lui davanti farebbe meglio, perché ha nelle corde il gol. Cosa che gli altri due non hanno”. 

Dunque suggerirebbe Gonzalez come falso nueve? 
“Sì, per me con Bonaventura è il giocatore più efficace dei viola. Se ho un parco attaccanti che non fa gol pur provando e riprovando, non succede niente se per una o due partite, come in Conference, provo Nico Gonzalez finto nove. Che poi tanto finto nove non è... stacca di testa come se fosse Ronaldo, devastante. Poi è bravo palla al piede, rapido, cattivo, quindi perché no? Poi capisco che prediliga la fascia, ma in questo momento che c’è carenza di gol, io lo proverei onestamente”. 

Sul mercato, a gennaio, opererebbe per un esterno? 
“Sì, un esterno sinistro che rientra sul destro farebbe comodo. Ma il problema rimane lì davanti, serve una punta che sappia vivere dentro l’area. Perché Biraghi crossa bene, Nico Gonzalez quando rientra crossa bene, Bonaventura lega il gioco e ha l’assist: serve una punta che viva da punta. La Fiorentina porta tanti giocatori sopra la linea della palla, il problema è trovare uno che - permettetemi il paragone - come Haaland, scarica e poi si fa trovare lì. E che lo faccia in maniera naturale, perché tutti gli altri non sono centravanti d’area”. 

L'Europa League è un traguardo alla portata per la Fiorentina? 
“Sì, per forza. L'obiettivo principale è quello, ed è alla portata. Perché nelle prime quattro fa fatica, lì ci sono attaccanti che fanno gol. Quelli di Gonzalez o Bonaventura devono essere gol di contorno, con gli attaccanti che segnano. Invece qui si spera che Nico Gonzalez o Bonaventura segnino. Ma agiscono in una zona di campo dove non è facile perforare l’avversario. Le partite a volte diventano sporche, in quei casi la Fiorentina fa fatica: deve sempre creare 7-8 palle gol per vincere”. 

Per l'intervista completa, ascolta il podcast.